Rassegna storica del Risorgimento
BUBNA FERDINAND ANTONIN
anno
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1936
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pagina
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1564
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1564 Appunti* notìzie, e varietà
avrebbe fatto ni cappotto del cav. Manca di Tiesi, è opportuno rilevare cbo tali apprezzamenti non si riferiscono a questo rapporto, ma all'altro, che il Garelli ha tralasciato di pubblicare.
L'allusione del cav. Manca di Tiesi, die la signorina Riccio non riporta integralmente, è invece laudativa per i marinai del do Constantin. Infatti così si esprime il Manca di Tiesi: Se a norma di questi (nocchiere Millclire e capo cannoniere Mauran) avessero operato alcuni altri che ben poteano agire sull'opposta parte, forse sarebbe stato predato ogni bastimento da trasporto e sarebbe stata dal campo nostro compita la vittoria .
Basta questo rilievo per comprendere che la signorina Riccio ha sbagliato.
La signorina Riccio dice che la storia del Manno di fronte al rapporto del cav. de Constantin, non si può più ritenere precisa nei dettagli, pur essendo nello sue linee generali perfettamente esatta. JL
Esatta, se non precisa, la storia del Manno è sempre quella che per prima ha accennato all'ammutinamento dei marinai della Fanvette ; tuttavia, se qualche imprecisione nei dettagli vi si riscontra, è proprio nell'episodio dei 400 miliziani galluresi. il cui intervento, come vuole la signorina Riccio, avrebbe avuto effetto decisivo per la messa in fuga del nemico.
Né hi relazione del cav. de Constantin, né quella del cav. Manca di Tiesi. da cui dipendevano i 400 miliziani, fanno parola del loro intervento.
La signorina Riccio accenna anche ad atti di insubordinazione, di cui il luogotenente colonnello Buonapaxte si sarebbe reso colpevole nei riguardi del colonnello Colonna Cesari, non generale, come essa scrive erroneamente.
Sta di fatto che i due luogotenenti dei volontari, Quenza e Buonaparte, ricevuto l'ordine del Colonna Cesari di abbandonare l'impresa e di imbarcarsi nuovamente sulle unità, del convoglio, pure a malincuore, hanno eseguito l'ordine immediatamente e quindi non si comprende a che cosa alluda la signorina Riccio. Se tuttavia intendeva riferirsi a uno scambio vivace di parole, riportato da qualche scrittore, fra Buonaparte e il Colonna Cesari subito dopo la ritirata, basta tener presente che durante il tragitto di ritorno, il Colonna Cesari, si trovava sulla Fauvette sei due luogotenenti colonnelli sulle unità del convoglio.
In due puntate della Rivista Marittima di quest'anno, marzo e maggio, bo ricostruito i fatti de La Maddalena del 1793, valendomi dei documenti di fonte italiana e di quelli di fonte francese: in quello studio la signorina Riccio troverà quei fatti ricostruiti spassionai amente e forse vi troverà corretta qualche altra inesattezza in cui, certo involontariamente, è incorsa quando ha raccontato la vittoria de La Maddalena del 1793.
ALBERTO PEZZA. Capitano di vascello,
Roma, 16 ottobre 1936.
E con questo mettiamo termine alla polemica. (N. d. D.).
IL GENERALE BUBNA IN LOMBARDIA. - Sul portale di S. Fedele, fra i panneggiamenti neri a frangia d'oro spiccava il 25 giugno 1825 la scritta: a Ferdinandus comes Bulina Civis Intcger BeDator Fortis Moderator Sapiens , fatta porre dal municipio di Milano a ricordo del comandante delle truppe austriache in Lombardia, di cui, in quello stesso giorno, si celebravano con grande pompa e largo intervento di autorità e di popolo le esequie. 1) II tenente maresciallo conte Ferdinando Bubna von Littiz si era spento a soli 57 anni, dopo un acuto; attacco artritico, lasciando un grande vuoto nell'esercito, al quale apparteneva da un quarantennio e di cui era uno dei membri più in vista, e aincero cordoglio anche fra i cittadini della metropoli lombarda. Spontanee e sentite non imposte come si potrebbe credere furono quindi lo parole di quell'epitaffio, sintesi sincera della sua attività politica e militare. Se acconto a tante fulgide figuro del nostro Risorgimento, vennero per necessità storiche ricordate quelle infausti: degli oppressori (fra cui purtroppo alcune di Italiani) avvicendatisi nel Lombardo-Veneto prima e dopo la Restaurazione, tonto più meritano di esser tratte dall'oblio quello
V C. WunzBACB, BiògraphischesLexicon des Kaiserthums Oesiorreicli.,Vienna, 1857, p. II, 2 voi.