Rassegna storica del Risorgimento

anno <1936>   pagina <1568>
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Appunti, notizie e varietà
D. nome del conte Ferdinando Buona doveva pugnare cosi alla posterità gonza quel legit­timo rancore, che accompagnò invece la scomparsa di tanti altri rappresentanti dello straniero e le memori parole del municipio milanese rispecchiavano i sinceri sentimenti del popolo intero che lo ospitò per molti anni e in mezzo al quale doveva chiudere gli occhi per sempre.
PIETRO PEDHOTTI
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NUOVI DOCUMENTI GIOBERTIANI ALLA BIBLIOTECA CIVICA DI TORINO. -L aw. Emilio Masera di Piova d'Asti ha donato alla sezione giobertiana della Biblioteca Civica di Torino numerosi e pregevoli documenti riferentisi al grande filosofo e statista torinese.
Si tratta di cinquantasette lettere autografe di Vincenzo Gioberti all'abate Napoleone Monti,il quale fu deputato al Parlamento Subalpino, direttore degli studi e poi preside del Collegio Nazionale di Torino, e di un folto manipolo di interessanti documenti sincroni, manoscritti e a stampa, riguardanti in massima parte il famoso iter italicum che, tra il maggio e il luglio del '48, Gioberti compì acclamai issimo in varie citta d'Italia.
Particolare interesse storico rivestono inoltre le lettere giobertiane di proprietà dell'avvocato Masera, recentemente illustrate dal sen. prof. Vittorio Cian nella nostra Rassegno. Esse com­pletano hi serie di quelle donate molti anni fa al Municipio di Asti dall'avv. Emilio Paletti, prozio del Masera stesso, e recano elementi finora sconosciuti sulla vita del filosofo e le vicende politiche del tempo.
La nobile determinazione dell'aw. Masera, onorata e confortata dall'alto consentimento di S. E. il conte De Vecchi di Val Cismon, è stata accolta con particolare gradimento dal Podestà, il quale ha fatto pervenire al benemerito donatore il vivo ringraziamento dell'Am­ministrazione per l'offerta dei preziosi documenti che, aggiunti ai molti altri di cui è già ricca hi raccolta giobertiana della Biblioteca, non mancheranno di tornare utilissimi agli studi che italiani e stranieri conducono sempre più attivamente sulla vita, il pensiero e l'azione politica del grande torinese.
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IN MEMORIA DI MICHELANGELO PRATI. - Nel fascicolo dello scorso settembre della Rassegna Storica del Risorgimento viene fatto cenno al mio studio sulla tragica fine di Michelangelo Prati. La sauna gloriosa venne testé rintracciata con unanime soddisfazione, per nobile iniziativa del figlio, prof. Edmondo, scultore italo-uruguayano, encomiabilmente instan­cabile ad ogni più affannosa ricerca. E con solennità, degna del sacrificio magnanimamente consumato, al Maso Pocher, sul luogo dell'olocausto, in Volsugana, venne, al cospetto di tutto il popolo commosso e di tutte le gerarchie plaudenti, murata una lapide, la cui scritta tramanda ai posteri la sublime espressione del tragico ed eroico trapasso:
Nell'ardente clima del Littorio rivive l'irredento Michelangelo Prati - ribelle all'Austria chi tutto osando senza nulla sperare si battè da leone contro una pattuglia nemica preferendo la bella morte alla resa - Marter, dicembre 1915.
NINO D'AXTHAN
TL PIEMONTE NEL CREPUSCOLO DEL RISORGIMENTO. - Con questo titolo nel numero del 28 ottobre u. s. dell'ambrosiano, Augusto Vicinelli discorre ampiamente del recente volume di Carlo Calcatemi K nostro imminente Risorgimento, del quale apparirà prossimamente una larga recensione nella Rassegna a cura di Antonio Monti.
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LUISA SANFELICE.-Alla eroina della Repubblica Napoletana del 1799 dedica un arti­colo Gino RossiVoiro (Anima, vita e martirio di Luisa San/elice) nel Popolo di Roma del 31 ottobre.
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