Rassegna storica del Risorgimento
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1936
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pagina
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1575
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Libri e periodici 1575
CARDUCCI (GIOSUÈ). 6. - A. GRILLI, Giosuè Carducci e la Corsica* estr. da Corsica Antica e Moderna, 1936, u. 1-2, PP- 11. Giosuè Carducci non visitò mai la Comica, ma la natura, la storia, i figli pia illustri dell'isola (P. Paoli e i Napoleonidi) ispirarono spesso la sua musa. Busti ricordare l'ode Per la morte di Napoleone Eugenio.
CABLO ALBERTO. 7. - M. VANZETTI, Carlo Alberto e le ricerche sulle origini della Casa Savoia, estx. da Bollettino storico-bibliografico subalpino, voi. XXXVII, 1935, n. 3-8, pp, 22. Nel 1832 Carlo Alberto dette a L. Cifrario e o D. Promis l'incarico di ricercare negli arenivi italiani, svizzeri e savoiardi, i documenti che potessero interessare la Casa di Savoia. Solo a Milano essi riuscirono a trovare qualcosa sul Marchesato di Monferrato. Più fortunato invece fu il Papasians che, venuto a sapere dell'esistenza di documenti preziosi nella biblioteca Vaticana, dopo molte insistenze, e per mezzo della croce di commendatore dei SS. Maurizio e Lazzaro promessa al direttore Marini, riuscì ad averne copia.
CHIARAMONTI (GREGORIO).
8. R. GALLI. Il cardinale Gregorio Cbiaramonti, vescovo di Imola (1785-1800) con lettere e
documenti inediti. Cappelli, Bologna, 1936, pp. 98. L. 5. Importante e veramente interessante, questo studio del Galli, perchè ci fa conoscere l'attività svolta da Pio VII nel periodo che precede la sua elezione al trono pontificio, nei quindici anni cioè che passò ad Imola come vescovo di quella diocesi, anni in cui ebbe modo di conoscere direttamente hi situazione creata in Italia dalla Rivoluzione francese e dal Bonaparte, acquistando un'esperienza di cui si gioverà poi. Come vescovo, egli seppe imporsi colla sua bontà, colla sua carità, colla sua equanimità, anche nei momenti spiritualmente e politicamente difficili che accompagnarono l'invasione francese e la breve restaurazione austriaca. Spinse il clero a dare, quando i forti contributi imposti dal Bonaparte lo richiedevano; trattenne i cittadini da lotte e da vendette, lasciando in tutti, amici e nemici, un ricordo di dolcezza e di bontà.
Alla fine del suo lavoro il Galli pubblica lettere del Cbiaramonti stesso, indirizzate ai fedeli e alle autorità politiche della diocesi.
CORSICA.
9. - L. Mommo, Un tentativo di arruolamento in Corsica per la Sicilia nel 1848-49, estr. da
Archivio storico di Corsica, a. XII (1936), n. 3, pp. 356-363.
L'A. pubblica tre lettere del 1848 di Paolo Fabrizi al patriota corso A. S. Padovani, in E cui propone di radunare degli ex-militari e portarli in Sicilia a combattere cogli insorti; segue poi ima lettera del Padovani al Fabrizi del 1850.
V. n. 6.
COURVOISLER (FRITZ) - V. n. 18.
DELFICO (MELCHIORRE). 10. - G. DE CAESABIS, Scrìtti inediti dif Melchiorre Delfico. I conflitti giurisdizionali, estr. da Bollettino del Comune di Teramo, gennaio-aprile 1936, pp. 18, Il De Caesaris pubblica una breve relazione, mancante della chiusa, che il Delfico, Consigliere di Stato di G. Mnrat, scrisse per il Sovrano nel 1810, accompagnando forse un lavoro più vasto intorno alle difficoltà giuridiche create dalla imperfetta definizione dei nuovi codici.
DESADC (LUIG 11. U. LEKZI, Desaix a Marengo (revisione storica), estr. da Bologna, u. 7-8, 1936, pp. 8.
Il Leu zi rifa la storia della battaglia di Marengo, e definisce la parte che in essa ebbe
fl. Desaix. Egli vi partecipò per ordine di Napoleone, e la sua grandezza sta nell'avere
osato attaccare risolutamente il nemico; le sorti della battaglia dopo la sua morte causata
da una ferita al cuore all'inizio del combattimento, furono decise dalla carica della
cavalleria di Kellermann.