Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1936
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pagina
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1577
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Libri e periodici 1577
MAZZINI (GIUSEPPE).
18. JVL MABERHOFER, Lettres de Mattini à Frìts Courvoisìer, catr, da Musée Neuchotelois,
1928 et 1929, pp. 31. LA. appassionata e profonda cultrice di studi del Risorgimento in Svizzera, pubblica una serie di lettere molto interessanti di Giuseppe Mazzini indirizzate ai Courvoisìer* amici affezionati dell'esule italiano. Esse appartengono al periodo 1836-37, a quel periodo cioè che comprende gli ultimi mesi che il Mazzini passò nascosto in Svizzero, il suo viaggio attraverso la Francia e l'inizio del suo soggiorno in Inghilterra. Insieme a quelle del Mazzini vi sono anche lettere di Agostino Ruffini.
19. - M.. MAUERHOFEH, Afaim et les réfugiès itoìiens en Suisse-, estr. da Beone d'hìstoire suisse.
Tome X3 (1932), fase I, pp. 45-100.
L'A., su documenti degli Archivi di stato svizzeri, fa la storia dei rapporti intercorsi fra il Governo federale, le autorità cantonali e gli esuli; questi furono trattati corno ospiti e difesi finché non rappresentarono un pericolo per la Svizzera stessa.
Quanto al Mazzini, la Mauerhofer dimostra guardando alla Società Jcune Suisse , ohe le sue idee non fecero presa fra gli Svizzeri, anche perchè non seppe prenderli. Il giornale dello stesso nome, invece, ebbe una certa importanza e furono gli. articoli del Mazzini sulla Jeune Suisse e sul PtoscrU che provocarono l'espulsione degli esuli.
MOLL (SIGISMONDO).
20. P. PEDKOTH, L'attività pubblica del Barone Sigismondo Moli durante il primo regno d'Ita
lia, estr. da Studi trentini di scienze storiche, a. XVll (1936) n. 2, pp. 38. Il Pedrotti tratta dell'opera svolta da S. Moli come presidente della Commissione che governò il Trentino nel 1810, prima che fosse definitivamente insediata la nuova amministrazione francese. Ciò gli dà modo di offrirci notizie interessantissimo sulle condizioni politiche, economiche, sociali della regione. H Moli, già suddito austriaco, rese grandi servigi alla Francia, nella difficile posizione in cui questa si trovava in Trentino all'indomani della sommossa del 1809, e perciò il Bonaparte lo premiò facendolo senatore del Regno Italico.
MURATORI (LUDOVICO ANTONIO).
21. T. SOBBEEM, L. A. Muratori e la storio dette missioni etiopiche, estr. da Conviviunh 1936,
pp. 332-335. L'A. dopo aver considerato lo scritto del Muratori sulle Missioni gesuite in Paraguay, dà notizia di un lavoro che egli si proponeva di fare sulle missioni in Etiopia, ma che abbandonò perchè la popolazione abissina gli parve troppo barbara per potere accogliere una parola di civiltà.
PALMIERI (GIUSEPPE). 22. S. BoB/roi.QTn, Giuseppe Palmieri riformatore e scrittore, Azzoguidi, Bologna, settembre 1936, pp. 24.
Con questo studio, dove l'A. espone con chiara precisione le teorie economiche di Giuseppe Palmieri (1720-1793), viene portato un notevole contributo alla conoscenza del movimento riformatore italiano del Settecènto'. Il Palmieri, riferendosi soprattutto al Regno di Napoli, mette a baso della ricchézza di uno stato la proprietà fondiaria: per questo va migliorata moralmente e materialmente la condizione dei contadini coll'abolixo le imposte eccessive, col togliere i privilegi, col bonificare i terreni malsani. Non vanno trascurati però l'industria e il commercio, fonti di ricchezza anch'essi, e, come tali, meritevoli dell'attenzione del Governo.
II Palmieri riconosce nell'uomo il massimo fattore della produzione; per questo non si potrò mai distruggere hi disuguaglianza di ricchezza, che dipende dal maggiore o minore rendimento di chi lavora. Assurda invece è la disuguaglianza civile, poiché tutti devono potere cooperare al beno comune, secondo le proprie forzo.