Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA ; NAPOLEONE I ; SAVOIA (CASA)
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1936
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1584
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1584
Arturo Coilignnlti
la Liguria e le Venezie fiotto lo scettro dei Savoia, l'altro l'Italia centrale e meridionale, la Dalmazia, Malta e le isole Jonie col nome di regno d'Etruria. A reggere la confederazione si sarebbero alternati il re di Piemonte e quello delle due Sicilie.l)
È evidente, in questo disegno, il proposito di togliere alla Francia il predominio nella nostra penisola, ma anche la preoccupazione di avere uno Stato costituzionale debole, e perciò sempre alla mercè dell' Inghilterra e dell'Austria. Né è men chiaro, per quanto riguarda la Gran Bretagna, il proposito di tener divisi, pur propugnandone a parole l'autonomia, i soli due Stati marinari militari commerciali indipendenti che ormai rimanevano della gloriosissima tradizione italiana sul mare: Genova e Napoli. In tal modo sulle sponde del Mediterraneo il cui predominio era oggetto di tanto contrasto fra Inghilterra e Francia, si sarebbe evitato il rafforzarsi assai pericoloso della flotta di uno Stato autonomo, il quale unendosi all'una o all'altra potenza navale in eventuali conflitti, avrebbe potuto rompere l'equilibrio con tanta fatica raggiunto.
Sono queste direttive che, in alterne vicende, informano la recente politica mediterranea della Francia, dell'Inghilterra e successivamente dell'Austria e della Germania.
La Casa di Savoia, lo Stato cioè autonomo più forte della penisola, si trovava da parte sua ad aver rinunciato con l'articolo IH del trattato di Worms ai diritti sulla Lombardia a favore di Maria Teresa d'Austria, ma a condizione che avrebbe avuto l'alleanza e la garanzia dell'integrità territoriale dei suoi Stati pour tous les temps à venir ; non soltanto cioè era stata conclusa una lega difensiva ed offensiva senza termine di scadenza, allo scopo di conservare nel Mediterraneo l'equilibrio con la conseguente libertà di navigazione e di commercio, ma le erano stati ceduti dall' Impero asburgico Vigevano ed il Vigevanasco, una parte del Pavese, Bobbio incluso, Piacenza ed il territorio circostante tra il Pavese e la Nure, l'alto Novarese ed i feudi imperiali del Finale.
Questi accordi, benché presi sessantadue anni prima, erano ancora in pieno vigore nel 1805, anzi da parte austriaca vennero riconosciuti validi ancora nel 1809 con lettera impegnativa dell'imperatore d'Austria che, dopo aver ribadito il buon diritto della restituzione ab integro ai Savoia dei loro Stati, prometteva di adoperarsi
1) Ved. L. C. FABINI, Storia d'Italia dall'unno 1814 ai giorni nostri, Torino, Eranco, 1854, voi. I, pp. 3-4.