Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA ; NAPOLEONE I ; SAVOIA (CASA)
anno
<
1936
>
pagina
<
1585
>
La monarchia dì Savoia e VInghilterra neWuIiinw periodo* ecc. 1585
per un ingrandimento del territorio sino al Ticino, al fine che il Piemonte potesse garantire il riposo e la sicurezza dell' Italia.1}
L'Inghilterra, a sua volta, di fronte al rafforzarsi nel Mediterraneo di Napoleone, ormai signore di Napoli, di Genova, della Corsica, delle provincie illiriche e delle coste adriatiche del regno d'Italia, con politica accorta, lusingando i più sacri sentimenti delle popola zioni isolane, teneva di fatto sotto il suo potere illimitato la Sicilia e tentava di ridurvi anche la Sardegna, pur essendo l'una e l'altra isola Stati indipendenti e neutrali.
H gran Corso dichiarando da Berlino il 21 novembre 1806 il blocco continentale, ne aveva in cambio dall' Inghilterra una controffensiva non solo nella lotta commerciale senza quartiere, ma anche e qui seguiva essa proprio le orme del suo avversario nel favorire, apparentemente, la politica della nazionalità, facendo anche balenare il miraggio delle libertà costituzionali per aver favorevole la classe dirigente italiana: e in questa lotta aveva con sé, naturalmente, la nazione più chiaramente nemica delle nazionalità e del liberalismo, l'Austria.
* * *
Dopo il fallito colpo antinapoleonico sferrato dalla quinta coalizione, al primitivo disegno angloaustriaco se ne sostituì un altro presentato con maggiore scaltrezza, elaborazione probabile di quella parte della Carboneria, agli ordini di Lord Bentinck, avente per iscopi palesi oltre gli enunciati, quello di esautorare e compromettere la monarchia sabauda.
Chi faceva da comparsa era il patriota di Rovigo Alessandro Turri, il quale, dopo aver abbandonato la prefettura del dipartimento dell'Alto Adige, dove aveva tenuto il posto di capo sezione dal 1 settembre 1810 al 1 marzo 1811, nell'agosto dello stesso anno era giunto, con una deputazione, alla Maddalena, latore di mi progetto d'indipendenza italiana da tradursi in atto colla benevola protezione dell' Inghilterra.2)
1) Ved. V. CABUITT, Storia della corte di Savoia durante la rivoluzione e l'impero francese, Torino, Koux, voi. II, p. 170 o segg.; A. SEGHE, Vittorio Emanuele I, Torino, Paravia, 1928, p. 132; G-. GAXBAVBESI-V. SAIXIEB DE IA Totnt DE COBDON, Le maréchal Sallier de la Tour, Torino, Bocca, in Biblioteca di storia italiana recente (Villi, voi. I, p. 6771; 98-95; infra fra i docùment I die ai rendono noli per la prima volta.
2) Ecco il memoriale: Incaricato da alcuni italiani, capi di una possente unione, di trattare per un aiuto, clic vorrebbero dall'Inghilterra, coi rispettabili agenti di questa Potenza nel
*