Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA ; NAPOLEONE I ; SAVOIA (CASA)
anno
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1936
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pagina
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1588
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1S88 Arturo Codignoln
preventivamente se la nazione avrebbe dovuto reggerai a monarcato od a repubblica. Anche nei riguardi dell'Inghilterra e della monarchia di Savoia si procedeva con estrema cautela; si cercava di lusingare
della prclodaia Nazione, cui la presente memoria sarà prodotta, io mi farò un dovere di produrre ancora il dettaglio delle cose.
Il dettaglio verterà:
1 Sulla qualità dell'unione attuale d'Italia, cioè del terzo, cioè unico partito dell'indipendenza formato dai più saggi dai più illuminati e potenti e dalla setta a cui queste classi di persone appartengono. In questi già s'intendono compresi anche dei primari Magistrati, t dei Capi dell'Armata italiana.
2 Verterà il dettaglio sui mezzi già preparati e da prepararsi per lo scoppio della rivolta italiana. Anche gli editti ed atti tutti da pubblicarsi, avvisi da spedirai ai primi capi dell'unione a suo tempo, l'organizzazione della forza ormata, le divise ed insegne distintive dell'anione d'Italia apparterranno pure a questo dettaglio.
3 Verterà il dettaglio sulla qualità dell'aiuto da prestarsi dall'Inghilterra, aiuto tale che si suppone non potere sbilanciare punto interessi di questa Potenza nella grandezza dei suoi mezzi.
4 Verterà il dettaglio sulla provvisoria costituzione da darsi al popolo italiano e che sarà tale da poter da una parte animare ed eccitare vieppiù lo spirito italiano all'acquisto della propria indipendenza e a lasciar luogo d'altronde e fissare in seguito quella costituzione stabile e quella forma di governo che possa assicurare e consolidare la indipendenza italiana.
5 Quanto alla Religione Cattolica poiché gli errori politici che in questo punto commise Napoleone servono a meraviglia all'effetto dell'unione italiana cosi la religione medesima, parlando in via politica, sarà contemplata nella costituzione in quel modo che potrà vieppiù ancora servire all'indipendenza italiana.
Tutti finalmente quei lumi che io per avventura avessi, e tutti quei mezzi che potessi additare in quanto giovassero alla causa dell'indipendenza italiana, e salva questa, anche alla causa particolare d'Inghilterra in quest'affare d'Italia, io non mancherò certamente di esporre.
Se inoltre qualche Potenza marittima alleata dell'Inghilterra, se per esempio la Corte di Sardegna nel cui felice Stato ebbi la sorte d'approdare, credesse di poter prestare qualche buon ufficio per la causa d'Italia presso la prelodata Potenza inglese non che qualche suo mezzo particolare, è certo che gl'Italiani al momento d'una stabile costituzione non che in qualsivoglia momento sarà loro possibile, non mancheranno di far conoscere alla prelodata Corte con ogni fatto possibile la propria venerazione e riconoscenza.
Quanto a me non mancherò certamente di tutto l'impegno per farlo palese al momento che sarà opportuno ai capi dell'Unione Italiana, dai quali sono inviato.
La Maddalena, 14 agosto 1811. Alessandro Turri.
(Ved. EBOUOPBASCA, L'Ammiraglio Des Geneys e i suoi tempi, Pinerolo, 1926, pp. 285-292).
Questo memoriale oltre al Brandi, Console inglese perchè lo rimettesse all'Hill, Ministro della Gran Bretagna presso la Corte di Vittorio Emanuele I, fu consegnato all'ammiraglio conte Giorgio Des Geneys, insieme con la seguente lettera:
e Contento di adempiere i desideri di V. E. comunicatimi dal rispettabile di Lei Luogotenente le affido l'importante oggetto della mia missione dall'Italia nell'unita memoria.
Ne ho già indirizzata una simile copia a tenore delle mie istruzioni a questo signor Brandi, Console inglese, acciò la spedisca al Ministro inglese residente presso la Corte di Sardegna.
Spero che V. E. si compiacerà con quei mezzi che crederà opportuno di confluire all'esito dell'importante oggetto.
Ho l'onore di attestarLe la più distinta mia stima e profondo rispetto.
La Maddalena, 14 agosto 1811. Alessandro Turri.
(Ved. PBASCO, op. ., p. 292).