Rassegna storica del Risorgimento

INGHILTERRA ; NAPOLEONE I ; SAVOIA (CASA)
anno <1936>   pagina <1598>
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1598
Arturo Codignola
benché pochi, anch'essi, in processo di tempo, vennero diminuiti come s'è veduto dalle note statistiche, ma con pretese, da parte inglese, tanto esorbitanti, che ci si rifiuterebbe di prestarvi fede, se le nostre asserzioni non si basassero su documenti inoppugnabili. Lo scopo che si perseguiva era evidente: le limitazioni imposte annul­lavano quasi nell'isola ogni commercio di importazione che non fosse inglese, specialmente quello delle telerie e dei chiodi, e impedivano l'esportazione del sale.l) Quest'ultimo era già evidentemente mono­polio degl'Inglesi, se l'Hill presentava al governo amico disegni tanto assurdi per deviare quel poco che ne era rimasto verso la Dani­marca, da far sospettare aver egli desiderato burlarsi di Vittorio Emanuele I. Osteggiò inoltre, due anni dopo, un disegno presenta­togli da una società costituitasi allo scopo di esportare questa derrata, con rilevante beneficio non solo degli abitanti dell'isola, ma anche delle dissestate finanze sarde, che avrebbero introitato l'importante somma di 150 o 200 mila scudi annui, e potuto almeno in parte pagare gli stipendi arretrati ad alcune categorie di impiegati, alcuni dei quali erano creditori di assegni da circa tre anni. Questo disegno per essere tradotto in atto, aveva bisogno di un cospicuo numero di licenze inglesi; non soltanto di quelle sarde, troppo aleatorie nei riguardi della Gran Bretagna. Al fine di ottenere ciò, la società si impegnava, ed il governo se ne faceva garante, a non commerciare
!) Si è già accennato alle trattative anglo-sarde per la concessione dei lasciapassare ai bastimenti da parte del governo del re di Sardegna ed alla necessità di pitt precisi accordi. Eccone i risultati quali erano pochi giorni dopo lo sfregio fatto per l'aliare del Gemma. Scri­veva TU gennaio 1811 il Rossi al De .Front: o Par ses conversations verbales Mr Hill aurait votila exclure la introduetion des draps, cloux et toile. J'ai adhéré aù premier article; j'ai répresenté quant au second, que c'était nous forcer à une dépense exhorbitante, va le plus long trajet et le poid de cette denrée; enfin quant au troisième j'ai protesté avec la plus grande energie, attendu que l'Irlande (dont il me parlait) ne fournit aucuue toile comparante à celle de Castellammare, Naples, Canapetta, Chiavari, ecc., les quels reviennent à 2, 3, 4, 5, 6 sous ou plus le palme, et pour l'en convaincre, je lai en fait passar des écbantillons. Je suis très persuade que ce Ministre est porte de la meilleure volonté en notre faveur, mais j'ai autant bien de croire que les JSTégociants Anglais établis ici xendent parfaitement illnsoires scs bonnes dispositions, et l'engagent méme à mettre en avant des projets inexcusables, tei que celai de la vente da sei aux Danois, dont il m'a parie il y a quelques jours, dans la supposition que cbaque bàtiment put en portcr 8 a 10/m salmes, tandis que le plus grande aurait de la peine en à prendre 800 à son bord, car cbaque salme pése 14 qnintaux. Le prix puis n'étant que d'une piastre d'Espagne pour cbaque salme, il est évident que sana partager le profit de la vente, ou s'assurer d'un retour très avantageux, il ne convient pas au Gouvernement de noliaer des bfttimcnts exprès pour cette expédition, et que d'aulre part l'achetenr ne s'cn cbargera jamais pour un long voyagc, tant qu'il conserverà l'cspoir de se procurer n charge-ment plus profitable ou ici, ou ailleurs sur sa route, et qui abonde ici, dont la xécolte est assez couteuse, et qui a reserve de Naples et Civitavecchia, n'est admise dans-aucun nutre port de la Mediterranée .