Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA ; NAPOLEONE I ; SAVOIA (CASA)
anno
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1936
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pagina
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1600
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1600 Anitra Codignota
dell* Inghilterra di fare dì Malta il centro di deposito di tutto il commercio del Mediterraneo, del quale voleva essere l'arbitra. '*
Le direttive inglesi seguite nei rapporti commerciali sono identiche a quelle riguardanti le finanze ed i problemi politici; di più esse sono, in sostanza, uguali a quelle tenute in questi anni col governo siciliano. Ci troviamo quindi di fronte ad un atteggiamento ben chiaro della politica britannica,
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Ferdinando e Maria Carolina, ridottisi in Sicilia, avevano trovato nell'orgoglioso e tracotante parlamento tanta ostilità da rendere inevitabile un conflitto fra i tre bracci e la corte; conflitto che s'era fatto molto grave quando i nemici della monarchia s'erano rivolti agli Inglesi invocandone la protezione. Era quindi legittimo l'intervento di Lord Bentinck negli affari interni della Sicilia. Ben diversa era la situazione della Sardegna nella quale era assai difficile trovare un casus belli perchè non potevansi accusare i Savoia di tradimento, né era agevole farsi un'arma dei liberali scontenti, scatenando una guerra civile; se esistevano infatti nell'isola dei simpatizzanti con i banditori delle nuove dottrine, non erano davvero cosi numerosi né così audaci da provocare un moto popolare.
Si aggiunga a queste gravi difficoltà d'indole, diremo così, interna l'accorto e fiero contegno, per ispirito d'indipendenza del governo sardo; e non ci si stupirà della politica inglese, la quale, quando non la potè spuntare con l'intrigo o la doppiezza, ricorse inevitabilmente alla prepotenza, senza tuttavia giungere alle estreme conseguenze, ben sapendo che la monarchia sabauda era protetta dalla Russia e dall'Austria, le quali ai fini della loro politica continentale, non desideravano la soppressione di una monarchia erede di una potenza millenaria come quella che reggeva la Sardegna.
Le direttive del governo inglese erano chiare; il suo più intransigente rappresentante fu quel marchese Riccardo Wellesley, fratello maggiore del duca di Wellington, il quale si proponeva di svolgere
J)D7 febbraio 1814 il conte Rossi scrivendo al conte S. Martino d'Aglié constatava con profonda amarezza che la réponsc negative du Minietère Anglaia à la demande des liceneea poiir tirer parti de nos sels era tale da portare per il governo ime bien triste conséqnence . Dovette allora aver ripetuto fra sé, quanto già allo stesso d'Aglié aveva scritto l'anno precedente, il 20 aprile: esser chiaro ebe l'Inghilterra non aveva ponr objet d'en couper le commerce [del nemico], mais bien de paraliscr celni de la Sardaigne .