Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA ; NAPOLEONE I ; SAVOIA (CASA)
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Arturo Códignola
dipendenti dalla sua autorità.11 Si escludeva, in tal modo, senza possibilità d'equivoci- anche la candidatura di Francesco Lorena d'Este al comando dell'esercito italiano.
La risposta non può stupire, se si tengono presenti i precedenti della proposta inglese, che, se non erriamo, ancora non sono noti. Già all'inizio del 1811 il capitano Giovanni Battista Ciravegna comunicava da Londra al Revel, governatore di Sassari, il disegno del governo britannico di reclutare un reggimento di prigionieri sardi residenti in Inghilterra da porsi al proprio servizio; e le trattative s'erano iniziate appena e sembravano giunte a favorevole conclusione, quando accadde un fatto di una eccezionale gravità. Era naufragato il 21 aprile sulle coste della Sardegna un bastimento recante a bordo cento ottanta soldati piemontesi, savoiardi e nizzardi, già prigionieri di guerra; costoro, salvatisi, chiesero istantemente di rimanere nell'isola e di essere accolti nelle file dell'esercito sardo. Ciò che il re si affrettò a concedere, seguendo l'esempio dell' Inghilterra, la quale aveva sempre ottenuto la consegna dei suoi prigionieri che trovavansi in Sardegna. Si trattava di un patto di reciprocità, su cui non vi potevano essere contestazioni. Ma così non l'intendeva il ministro Hill; il quale come scriveva il Rossi al De Front l'H maggio 1811 dichiarò qu'il n'était pas autorisé à y consentir, et qu'elles [i soldati] servaient aussi sa cause quoique indirectement . H re dovette ancora cedere non sans peine... d'après les réprésentations faites sur les consé-quences <jue la chose pouvait entrainer .
Evidentemente nella decisione di opporre un netto rifiuto alla accennata richiesta del governo inglese riguardante la formazione dì un corpo armato nell'isola, anche il ricordo di quest'altro sopruso da lui subito dovette avere una parte preponderante.
Ma, rimanendo nell'ambito militare, non si fermarono qui le prepotenze e le insolenze. H governo sardo aveva iniziato una riforma dell'esercito, resa necessaria dalle disastrose condizioni delle sue finanze e, dopo il rifiuto di Vittorio Emanuele, per cui l'Inghilterra non seppe nascondere il suo dispetto, s'era stabilito, tra gli
i) Scriveva il 10 maggio 1812 il Rossi al De Front: Je me suis fait un devoir de rapportar (le rainaccie di rappresaglia da parte degli Inglesi] a S. M. dèa le lendemain et je n*ai jamais negligé d'y revenir tout.es les fois qne l'occasion Fa esige". Malgré cela le Boi a persistè dans son premier rei'ua m'antorisant a proposer à Mr Bill soit une augmentatJon de troupes da Boi en proportion des moyens qne l'Angleterrc lai foarnirait, soit la formation de quelquc noaveau Corps compose de prisonniera de guerre étrangera, les mèmes qui se troavaicnt dans les dépOts d'Angleterre, mais à condìtion qu'iia recevraient ses drapeaux, lai prèteraient serment de fid6lit.fi, et ne dépendraient que de lai jusgu'à l'epoque de leor départ pour l'arxnée.