Rassegna storica del Risorgimento

INGHILTERRA ; NAPOLEONE I ; SAVOIA (CASA)
anno <1936>   pagina <1618>
immagine non disponibile

1618
Arturo Codignola

Si illudevano però gli Inglesi di poter piegare alla loro volontà il re Vittorio Emanuele I. Il suo governo aveva dato prove assai chiare di volersi mantenere strettamente neutrale nella guerra marit­tima senza quartiere fra Napoleone ed i suoi nemici. Il governo bri­tannico doveva rammentarsi come per questa ragione nel 1803 erano stati allontanati dall'isola della Maddalena tutti i eorsi parteggiami per l'Inghilterra; e se il Nelson avea fatto della stessa isoletta il suo quartier generale, a ciò evidentemente non aveva potuto opporsi la minuscola flotta sarda. 1} Ed era stato precisamente il fatto che dell'isola di Sardegna l'Inghilterra aveva fatto la sua base navale più importante nel Mediterraneo, senza preoccuparsi troppo di rispettare
Mr le Chevalicr, jusqu'à quel point des officiers d'une puissance amie se permcttent de pousacr leurs empiètements, pour ne pus me servir de mota plus approprici à la chose, et avec comJbien de douceur et de modération en agit ce Gouvernement, qui n'a pas encore recu la plus petite satisfaction pour ces differente attentata.
Il est connu et notoire qu'il esiste dans ce pays un parti favorabie aux Francala; il serait donc del'intérét del'Angleterre de sécondcr le Gouvernement, qui cherche à l'afiìaiblir, en tenaut une marche qui mette en contraste la conduite oppressive et insolente de la France, avec les égards et les ménagements que les Souverains légitimes ont toujours observés Ics uns envers les autres, méme Iorsqu'ils n'étaient pas liés d'anurie et d'intercts communs.
Le langage que le public tient ici sur tous ces événements se réduit a cette qucstion: un General jrancais pourrait-il faire pire que tout cela?
S. E. Mr William Hill a dit ouvertement à plusieurs personncs respectables que la conduite tenu au déjpdt de S. Lucifero le 13, était horribìe. Je suis sur qu'il en écrira à son Gouvernement dans ces termes, et avec tonte la chaleur aussi. Avant que de faire la moindre démarche vous voudrez jbien, Mr le Chevalier, vérifier si le Ministère a été rais au jour des différentes circons-tances rélatives aux affaires ci dessus, et vous bornerez à solleciter des ordres, qui en procurant à S. M. une réparation decente et convenable, mette dorénavant ces pays-ci à l'abri d'entre* pràse de cette nature .
*) Dal 1805 al 1810 può dirsi che la flotta sarda fosse rimasta intatta. Nel 1810, coman­data da Giorgio des Genève, era composta da una galera, hi Santa Teresa armata con 8 cannoni, 2 obici, 6 spingarde, con un equipaggio di 500 uomini; due mezze galere VAquila e il Falco, comandate rispettivamente da Vittorio Porcile e da Gaetano de May, ciascuna armata con 5 can­noni, 6 spingarde e 200 uomini; una galeotta la Bella genovese, comandata da Savino Cuggia, annata eoo 3 cannoni, 2 spingarde e 60 uomini; due lancioni, il Sant'Efisio e il Benvenuto, comandati rispettivamente da Tomaso Zonza e da Elisio Angioi, armati con un cannone, 2 spingarde e 21 nomini; una gondola Carolina comandata da Angioi e armata con 21 uomini; due brigantini no quadro ed uno latino comandati da Giorgio Mameli il padre di Gof­fredo armato da 2 cannoni e 6 coronarie con 60 uomini; due sciabecchi, comandati da G. B. e da Giuseppe Albini, armati come i brigantini e con lo stesso numero d'uomini; una tartana, il Tirsi) armata da 8 cannoni di diverso calibro, con 60 uomini. Le due mezze galere erano state donate da re Ferdinando a Vittorio Emanuele l nel 1803, celebrandosi il fidanza­mento di Carlo Felice con Moria Cristina di Napoli. (Ved. FERDINANDO A. PrjtEt.U, Storia militare del Piemonte in continuazione di quella di A. Saluszo, cioè dalla pace di Aquisgrana sino ai dì nostri, Torino, De Giorgia, 1854, voi. II, pp. 219; Pomo MAUTTNI, Storia delle invasion i degli Arabi e delle pintori* dei Barbareschi in Sardegna, Cagliari, 1861, pp. 254 e passim).