Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA ; NAPOLEONE I ; SAVOIA (CASA)
anno
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1936
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pagina
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1619
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La monarchia di Savoia e VInghilterra nell'ultimo periodo, eco* 1619
i diritti di uno Stato neutrale, che aveva indotto Napoleone a decretare da Bajona, il 20 aprile 1808, l'embargo sui Bastimenti sardi in tutti i porti de' suoi Stati e de' paesi occupati dalle sue armate .J)
Nemmeno questa terribile arma aveva potuto piegare il fìerissimo proposito d'indipendenza della monarchia sabauda; e ben se ne accorsero gli Inglesi, quando dopo cinque anni di soprusi, approfittando di un momento di carestia, sobillarono quel tentativo insurrezionale in Gallura, che fu tanto duramente e prontamente represso da far passar la voglia a chiunque avesse ancora pensato d'insidiare l'indipendenza dello Stato.2' Se quindi è ovvio che questa politica della nostra monarchia non poteva essere gradita al potente amico, se è inoltre evidente che il suo governo non potesse essere tenuto responsabile della guerra perduta dal Piemonte in terraferma; non è men chiaro che precipuo dovere dell' Inghilterra era quello di aiutare finanziariamente lo Stato sardo, in realtà alleato indispensabile nella battaglia che si combatteva contro il comune nemico. Le 200.000 sterline annue stipulate col trattato anglo-sardo del 25 aprile 1793, in corrispettivo di una armata di 50.000 uomini che il re di Sardegna si impegnava di mantenere mobilitata sino alla pace generale, erano appena sufficienti al mantenimento dell'esercito. È infatti risaputo che le condizioni del bilancio erano tali che nel 1808 si aveva un totale di spese superiori all'entrata di 5.203.483 lire sarde.3} Ma se passiamo dal settore del commercio marittimo e militare a quello finanziario e prettamente politico troveremo che la politica britannica non era diversa.
Quasi del tutto esaurite le fonti economiche, all'inizio del 1812 il governo sabaudo non potè far altro che rivolgersi a quello inglese per
i) Ecco il testo del decreto: (Napoleone, ecc., ecc. Considerando che i bastimenti francesi da molto tempo non trovano più né sicurezza, né protezione sulle coste della Sardegna; che molti sono stati predati da legni di guerra e corsari inglesi, alla vista della riva dell'isola e'senza che il Governo Bardo abbia cercato di far rispettare la sua neutralità, che i corsari inglesi armano pubblicamente in Sardegna; che vi si permettono numerose provviste per Malta e Gibilterra; che il Governo sardo, dopo essersi impegnato colla Francia, con una convenzione conchiusa il 19 novembre 1807, a riparare le violazioni e prevenirne il ritorno, ha in seguito ricusato formalmente di adempiere ai suoi impegni, abbiamo decretato e decretiamo ciò che segue: Sarà posto un embargo BUI bastimenti sardi in tutti i porti de* nostri Stati e de' paesi occupati dalle nostre armate .
Per la convenzione del 19 novembre 1807, il governo sardo aveva accettato di pagare al francese un'indennità di 219.332,15 franchi per atti di pirateria commessi dagli Inglesi su quattro bastimenti francesi nelle acque territoriali della Sardegna.
3) Ved. A. Furetti, op. eit., voi. II, p. 233 e segg.
3) Ved. P. BOHÌÀNDI, op. cit., p. 51 dell'estratto.