Rassegna storica del Risorgimento

INGHILTERRA ; NAPOLEONE I ; SAVOIA (CASA)
anno <1936>   pagina <1620>
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1620 Arturo Codignnla
avere un prestito che gli permettesse di riordinare l'esercito onde opporsi alle scorribande dei corsari turchi sempre più audaci* Fu costretto alla richiesta dopo la ripulsa avuta per la costituzione di quella società di commercianti la cui buona riuscita avrebbe alleviato le condizioni delle finanze statali con un introito annuale di 150-200 mila scudi annui. Si trattava ora di un prestito di 200 mila lire sterline garantito dai tre Stamenti del Regno e cioè da tutti i beni immobili dell'isola.I} Ogni illusione a questo proposito dovette ben presto cadere: l'Inghilterra si rifiutò nettamente di contri­buire non solo ad alleviare le dissestate condizioni finanziarie del governo amico, ma anche di aiutarlo a fortificare l'isola, la cui efficienza bellica doveva pur essere, per le sorti della guerra, di interesse comune.
Era stata proposta, per verità, dalla Gran Bretagna la riforma dell'esercito, cui ho accennato, iniziata ma poi interrotta per le pretese inglesi sui modi della formazione del nuovo corpo sul quale ci siamo soffermati. Per la difesa efficace dell'isola secondo il De May si riteneva necessario aumentare di almeno 3000 uomini l'esercito, aumento che avrebbe importato la spesa di lire sarde 1.368.750. Era inoltre indispensabile fortificare le torri delle coste e le piazze di Cagliari, Alghero, Maddalena, San Pietro e Castel Sardo il che avrebbe portato ad una spesa di oltre 600 mila lire sarde. Il preventivo di spesa si aggirava quindi su 2.000.000 di lire sarde, senza contare le spese occorrenti per rendere efficiente e migliorare la minuscola flotta.3)
Soltanto alla vigilia di Waterloo, allo scopo di tutelare la propria sicurezza, l'Inghilterra stipulò con la Sardegna (2 maggio 1815) un trattato col quale fu concesso al re Vittorio un adeguato prestito per mobilitare 15.000 soldati; trattato che non ebbe però seguito per il precipitar degli eventi.
1) Il 29 gennaio del 1812 il Rossi in una lettera riaervatiasitna scriveva al De Front: Ayez la bonté de me fairo savoir si Fon ponirait tronver en Angleterre un emprunt de 200 milles livrea Stcrlines moyennant la garantic dea troia Stamenti du Royanme, c'est a dire de tous Ics biens fonda de ce pays-ci. On rembonrscrait cetle somme à 10 milles livrea par an, dans 20 ans. On fife ira il un intcret très modicrue, s'il est indispensable d'en payer un. Ce projet, qui peat rendre la Sardaigne florissante, est d'un des principaux scigneurs et membre du Stament militaire .
2) Il rifiato inglese lo si apprende da quest'altra lettera del Rossi al De Front del 30 aprile: a J'ai vu avec regret, mais sariB étonnement, par la pièce chiffrée, l'impossibilitò de pouvoir remplir l'objet qu'on avait en vue: on verrà s'il y a moyen de le modifier on s'il faudra se tonrner de quelqu'uutre cOté.
8) Ved. BOBLAJTOI, op, ciìi-t p. 51.