Rassegna storica del Risorgimento

INGHILTERRA ; NAPOLEONE I ; SAVOIA (CASA)
anno <1936>   pagina <1630>
immagine non disponibile

1630
Arturo Codignoìa
che il duca non avesse ancora abbandonata la pretensione su Ferrara .1}
Precipitati gli eventi si lasciò negli archivi questo disegno, che si è riesumato soltanto per dimostrare quale abisso, al declino della potenza napoleonica, dividesse F Inghilterra dagli Stati del re di Sar­degna; tanto più profondo se si tiene conto che proprio con lei si sarebbe potuto andare d'accordo, perchè lontana e senza interessi interferenti con il Piemonte; ciò che invece, e la storia passata e recente lo sta a dimostrare, non si poteva dire dell'Austria, la quale aveva gran parte della sua potenza che gravava sulle nostre regioni italiane del nord, e quindi sempre in conflitto inevitabile, più o meno latente con lo Stato guardiano .delle Alpi.
Il fatto si è che la monarchia sabauda, nel periodo di tempo sul quale abbiamo portato il nostro esame, si era sentita minacciata più gravemente dall'Inghilterra che dalla Francia; e cercava perciò la sua sicurezza in un equilibrio che le permettesse di non esser più alla mercè di questa nazione che tendeva anche di minare la sua potenza, favorendo un regime di debolezza, qual'era considerato dal governo sardo, quello costituzionale. E i fatti, allora, le davano ragione, se teniamo presente la troppo chiara attività di lord Bentinck svolta in Italia poco prima e subito dopo la caduta di Napoleone.
Di questa cocente preoccupazione abbiamo un eloquente docu­mento in un dispaccio del governo sardo al d'Aglié del 30 marzo 1814; esso è tale che onora chi l'ha redatto, perchè l'insidia della poli­tica inglese era assai pericolosa, non essendo, in realtà, il popolo italiano ancora maturo per un regime di piena ed assoluta libertà, nel quale l'avrebbe gettato l'adozione della costituzione spagnola; ne per quella libertà più cosciente dei suoi doveri, che sarebbe sca­turita dall'adozione della carta costituzionale inglese, che, però, a sua volta, era stata il frutto di sanguinosissime rivoluzioni, nelle quali s'era ritemprata la coscienza civica della nazione; mentre niente di simile era avvenuto negli Italiani da troppi secoli mantenuti sotto il giogo dello straniero.2) Quanto accadde in Sicilia dopo il mag­gio 1813, e cioè alla partenza del Bentinck, ne fu l'eloquente riprova.
') Ved. I. RINIEBI, Corrispondenza inedita dei cardinali Consalvi e Pacca nel tempo del congresso di Vienna (1814-1815), Torino, Unione tipogr. editrice, 1903, pagg. 82, 263.
2) Beco nei punti essenziali In nota: S. M. m*o ordonné de vons dire que, cónforménient à ce que le Comic Bolbc Ini mande vous avoir ddjà écrit de Pregne, i] sera bon que vous tachiez de déconvrir si euectivement le Cabinet de Londres avait quclquo projet d'exiger du chon-geznent dans la forme du Gonvemoment exiataat avant la revolution soit dans sos Etats. soit dans ceux des antres Princea en Italici et que, pour lo cus que cela fùt ainsi, vous fas3Ìcz tous