Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA ; NAPOLEONE I ; SAVOIA (CASA)
anno
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1936
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pagina
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1635
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La monarchia di Savoia e l'Inghilterra nell'ultimo periodo, ecc. 1635
ristabilito coi regolamenti che esistevano sotto l'antico governo di Genova (art. IV) (privilegio questo, gradito ai Genovesi non meno che agli Inglesi); venne imposto in ciascun distretto d'intendenza un Consiglio provinciale, composto di trenta membri, il quale si sarebbe occupato dei bisogni dei Comuni facenti parte dell'Intendenza, per dò che concerneva la loro amministrazione particolare. H re non poteva far registrare dal Senato di Genova alcun editto portante aumento di spese straordinarie, senza il previo voto favorevole del Consiglio provinciale (art. V). H re nell' imporre imposte non poteva superare la aliquota stabilita per le altre parti del suo Stato (art. VI), ma anche attenendosi a tale norma, doveva avere l'approvazione del Consiglio provinciale (art. VI). La magistratura, la milizia, gli studi dovevano essere regolati su quelli di Torino, di Savoia e di Nizza (articoli IX, XI, XIII). L'amministrazione della città composta di quaranta nobili, venti borghesi e venti negozianti, nominata per la prima volta dal re, sarebbe stata rinnovata man mano nel suo seno. Aveva, come attribuzioni, la questione dei redditi della città, la sovraintendenza della polizia civica e la sorveglianza degli stabilimenti pubblici di carità.1}
I contrasti perpetuamente rinnovantisi fra l'amministrazione del ducato di Genova, che rivendicava sempre questi diritti e privilegi ed il governo che intendeva governare i suoi sudditi senza troppi vincoli, furono spesso assai vivaci e si può dire che non cessarono se non con la creazione del regno d'Italia. I frutti del seme gettato dalla politica inglese nello Stato sardo, come nel regno delle Due Sicilie, furono di cenere e tosco. Ma il governo britannico aveva
puissions pas sans affaiblir le système de l'Italie et par conséqucnt sana détruirc la secante, aller au devant da désir, que nous supposons prévaloir panni le peuplc de Génes, de conservar nne existence politique séparée, mais nous nous persuadons que dans le système adopté, nous avons pourvu plus efficacement à leux fatare sureté, et pas moina liberalement à lenr prospérité commerciale.
n Le penale de Génes trouvera dans la générosité du Roi de Sardaigne, dont le désir de complir, a ulani que possiblc, le vceu de Genoia a dans ses transactions outre-passé colui des Puiasances, le gage le pina sur qu'il va otre diete d'après des principcs fixes et libéraux (Ved. M. SPINOLA, La restaurazione della repubblica di Genova nel 1814, Genova, Sordomuti, 1863, pp. 346-347).
Il governo provvisorio di Geuova non si lasciò però abbindolare dai lusingatori perchè, dimettendosi, lanciò il 26 dicembre 1814' una ficrissima protesta, nella quale anche la politica inglese veniva bollata a dovere.
x) Ved. [SOLARO DETJÌA. MARGARITA], Traités publìcs de la Royale maison de Savoie avec les puissunces étrangères depuis la paix do Chateau Calabresi* jusqu'à nos jours, Torino, Favole, 1846, voi. II, pag. 350. Ved. anche le eleganti questioni giuridiche sorte da questa equivoca situazione nell'acuto saggio di ALESSAWDBO LOTTES: Il Regolamento Sardo del 1815 per il ducato di Genova, in miscellanea in onore dì G. Sforza , Tosino, Bocca, 1923, pagg. 331-350.