Rassegna storica del Risorgimento

1915-1917 ; GUERRA 1914-1918
anno <1936>   pagina <1642>
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Leo ÌVotlemborg
Le direttive inglesi nella questione furono più ampiamente deli­neate in un memorandum di Buchanan a Sasonow (20 marzo):
H Governo di Sua Maestà ritiene essenziale, in previsione della scomparsa dei Turchi da Costantinopoli, di costituire in altra qualsiasi località una Potenza musulmana indipendente quale centro politico dell'Islam. L'esistenza di un tale Stato, il quale deve avere un carattere, se non incondizionatamente turco, pienamente musulmano, è assolutamente necessaria, e le Città Sante musul­mane devono naturalmente esserne il centro. Ad un tale Regno musulmano accederà probabilmente l'Arabia. altrettanto necessario è risolvere la que­stione se nella sua consistenza territoriale debba venir incluso qualche terri­torio dell'Asia Minore, e, in caso affermativo, quale.
Il Governo di Sua Maestà ritiene prematura di discutere la questione della possibile spartizione fra le Potenze della Mesopotamia, Siria e Palestina e dei territori vicini, finché non sia stato risolto il problema del suddetto Stato arabo. *>
Come già sappiamo,2) lo stesso 20 marzo Sasonow comunicava a Londra l'accettazione del punto di vista e delle richieste inglesi: quanto ai Luoghi Santi musulmani in particolare, chiedeva qualche ulteriore schiarimento (preferibile lasciarli sotto la dominazione turca conservando così al Sultano la dignità di Califfo, oppure creare nuovi Stati indipendenti?) e mostrava la preferenza russa per una separa­zione del califfato dalla Turchia.3) Ma per questo particolare pro­blema, Grey appariva deciso a lasciarne libera ai Musulmani la solu­zione; così come in via generale sembrava propendere almeno allora a conservare la rimanente parte asiatica dello Stato turco, accontentandosi di definirvi le sfere d'influenza con un controllo finan­ziario da parte delle singole Potenze dell' Intesa.
Su questo punto i documenti pubblicati dai Sovieti4) confer­mano pienamente le asserzioni di Grey;5) si può dunque credere al ministro inglese quando afferma come non fosse nelle sue intenzioni di addivenire allora ad una spartizione della Turchia asia­tica. Evidente d'altra parte come all'Inghilterra la rafforzata sua
M Op. t*i.t. Die Aufteilung dar arìatischen Tiìrkei, D. 32, p. 30.
2). P. I, p. 926.
sj Op. cit. Die Aufteilung dar usiatùichen Tiìrkei, D. 33, pp. 30-31; op. cit. Konetantinopel und die Meerengen, II, D. 87, pp. 167-69. Un lime noir, cit.. IJI, pp. 124-25; PALMIERI, art. cit., pp. 118-19.
i) Op. cit. Die Aufteilung dcr asiatùahen Tiìrkei, D. 34, pp. 32-33 (Bcnckendorff a Saaonow il 25 marzo 1915).
5) GBEY, op. cit., p. 521.