Rassegna storica del Risorgimento

1915-1917 ; GUERRA 1914-1918
anno <1936>   pagina <1654>
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Leo Wolhmborg
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H memorandum anglo-francese venne dichiarato in massima accet­tabile da Sasonow, il quale pochi giorni dopo (13 marzo) affermava allo Zar che la Russia poteva senza suo danno proclamare il proprio disinteresse per le regioni situate a sud della linea Amadia-Gezire ihn Omar-Diarbechir-Samsat-Marasc-Adana, linea corrente dalla fron­tiera persiana all'Egeo poco a nord del famoso 37 parallelo.1} Come si può dunque dedurre anche da questo, i punti di fondamentale interesse per la Russia non erano stati davvero pregiudicati e neppur toccati nelle trattative anglofrancesi.
Dove invece il ministro russo trovò modo di elevare pronte se non essenziali obbiezioni, fu a proposito dei futuri confini francorussi nelle regioni armene. Ciò diede luogo a immediati scambi di vedute, in seguito ai quali Sir Mark Sykes nella sua qualità di esperto neutrale nella questione provvide a modificare il primitivo trac­ciato della futura frontiera tenendo conto delle considerazioni poli­tiche e strategiche esposte da Sasonow. Nodo delle difficoltà, la que­stione armena, per la quale Sykes appoggiandosi a motivi di ordine storico, etnico e politico propose la seguente soluzione:2) alla Russia i vilajets di Erzerum, Bitlis e Van (oltre quello di Trebisonda) abitati in prevalenza da curdi, nestoriani e lazi con un minimo di popolazione armena; alla Francia l'Armenia propria (occidentale) che sarebbe divenuta il -centro d'attrazione del sentimento nazionale armeno in opposizione agli elementi anarchici dell'Armenia cauca-sica, ai quali sarebbe stata così tolta occasione e base per creare difficoltà al Governo zarista. Per conseguire una tale sistemazione si sarebbe effettuato uno scambio di territori, modificando cosi l'as­setto primitivo: la Russia avrebbe ottenuto il distretto di Urmia (dove esistevano missioni ortodosse) e i passi di Bitlis (per motivi evidentemente strategici), la Francia ingrandimenti nel triangolo Sivas-CharputCesarea.
Queste le linee del compromesso che Sasonow illustrava il 13 marzo allo Zar, premettendo tuttavia che si trattava appunto di una solu­zione di compromesso: indubbiamente preferibile affermava il ministro sarebbe stata una frontiera generica a sud con un
i) Op. cit. Die Aufieilung der asiatUchen T'ùrkeì, D. 77, pp. 62-63.
2) Dopo aver scartato comò econsigliabili dallo stesso ponto di vista russo aia l'autonomia armena sotto la sovranità turca, sia la creazione di uno Statò armeno neutralizzato sotto controllo internazionale, sia infine Pattrilmzionc dell'intera Armenia alla Russia. Op. cit. Die Avfteihmg der asiathehen Turkei, D. 76, pp. 59-61.