Rassegna storica del Risorgimento

1915-1917 ; GUERRA 1914-1918
anno <1936>   pagina <1655>
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L'Italia, gli Alleati e la politica di guerra nell'Oriente prossimo, ecc. 1655
qualsiasi Stato musulmano d'Asia, anziché l'affermarsi sui confini asiatici della Russia di una grande Potenza europea con vasta estensione territoriale e popolazione mista e inquieta, di una Potenza attual­mente amica, ma il cui incunearsi sui confini russo-persiani appariva nettamente indesiderabile.11 Analoghe considerazioni ispireranno più tardi la sospettosa e megalomane politica russa nella sua opposizione all'allargamento italiano in direzione di Smirne e oltre, allargamento ritenuto parimenti indesiderabile per i vicini acquisti russi sugli Stretti. Comunque le linee del compromesso proposto da Sykes furono accettate dai russi; fu sospesa soltanto la definizione di alcuni parti­colari in attesa del parere di una commissione di tecnici politici e militari russi, appositamente convocata. E nel memorandum del 17 marzo Sasonow così riassunse e comunicò la posizione russa ai rappresentanti inglese e francese:3)
1 pieno disinteressamento per la zona a sud della linea Amadia-Gezire ihn Omar-DiarbechirSamsat-MarascAdana;
2 scambio di territori, come proposto da Sir Mark Sykes. Il memorandum russo conteneva inoltre la risposta ad una que­stione sollevata qualche giorno avanti dal Governo inglese. Grey aveva richiesto infatti il parere russo circa l'appoggio da concedersi al movimento sionista, mettendo in luce i vantaggi di un atteggia­mento che valesse ad assicurare all'Intesa le simpatie morali e mate­riali di numerosi e potenti ambienti israelitici, soprattutto negli Stati Uniti. 4) Erano i primi passi sulla via che doveva portare alla tanto discussa Dichiarazione Balfour sullo stabilimento in Palestina di una sede nazionale per il popolo ebraico .3) La Russia rispondeva dichiarandosi disposta ad accettare qualunque progetto che assicu­rasse la libertà di culto e confermasse gli esistenti diritti e privi­legi delle istituzioni ortodosse di Terrasanta; e affermando che non avrebbe avanzata alcuna obbiezione di principio all'installazione di coloni ebrei in Palestina. Il documento russo terminava ricordando ancora una volta il principio della dipendenza dei nuovi accordi per l'Asia turca dalla realizzazione dell'accordo anglo-francorusso per Costantinopoli e gli Stretti.
i) Op. cit. Die AufieUung der asiatisohen TUrkei, D. 77 cit.
2) Op. cit. Die AufieUung der aaiatisehen Turkei, D. 213, pp. 180-81, in data 25 novem­bre 1916.
3) Op. cit. Die AufieUung der tuiatitchen Turkei, D. 80 e 81, pp. 65-66.
4) Op. cit. Die AufieUung der asiatischen TUrkei, D. 78, pp. 64-65, in data 13 marzo 1916.
5) 2 novembre 1917. Al programma della Dichiarazione Balfour si associarono, frail febbraio e l'agosto 1918, Francia, Italia e Stati Uniti (cfr. GIANNINI, L'ultima fase ecc., cit., pp. 283-84).