Rassegna storica del Risorgimento

1915-1917 ; GUERRA 1914-1918
anno <1936>   pagina <1662>
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Leo Wollvmborg
politico;1} acquistava infine un ampio territorio tra il Mar Nero e il confine persiano, tendeva ad assicurarsi un'influenza preponde­rante sul futuro Stato turco d'Asia Minore, preparandosi cosi anche una via di terra al Mediterraneo.
Per parte sua, l'Inghilterra eliminava nell'Oriente Prossimo il pericolo germanico, installandosi solidamente nella strozzatura fra il Mar di Levante e il Golfo Persico, tra le teste di ponte di Caifa (vigilata da Cipro) e di Bassora; allargava e consolidava le vecchie basi sulla costa araba dal Mar Hosso all'Indiano; affermava la sua dominante influenza in tutto il mondo arabo; si assicurava infine i più. ampi diritti e le maggiori garanzie sulle comunicazioni presenti e avvenire sulla via terrestre tra il Mediterraneo e l'Indiano (disposi­zioni relative alla continuazione della Bagdadbàhn, alla costruzione e all'utilizzazione dei nuovi tronchi AleppoBagdad e Caifa-Bagdad).
Salendo poi al piano generale della politica di guerra, si potrebbe fin d'ora notare a vantaggio dell'Inghilterra l'attiva politica di pre­senza, di prestìgio e di pegni da essa sviluppata anche nel settore colo­niale, per il quale la Russia aveva sempre affermato il proprio disin­teressamento; ma tenendo d'altra parte presenti le aspirazioni e le intenzioni russe circa i futuri confini verso la Germania e l'Austria Ungheria (questione sulla quale Sasonow aveva fin dal marzo recla­mato esplicitamente piena libertà d'azione),2* si può concludere ad una equivalenza relativa del programma russo e del programma inglese, tenuto conto della diversa natura e impostazione territoriale dei rispet­tivi imperialismi. Equivalenza che, com'è noto, poco soddisfaceva gli inglesi ; i quali, com'è altrettanto noto, furon lieti e pronti ad appro­fittare della forse auspicata, certo gradita occasione bolscevica per annullare i risultati raggiunti sulla carta dall'imperialismo zarista...
i) Nel già ricordato (p. 2 e nota 3) rapporto di Sasonow allo Zar in data 23 novem­bre 1913 (Un lime noir cit., II, pp. 363-72), il ministro ricorda i danni che all'economia russa aveva apportato la temporanea chiusura degli Stretti dorante la guerra italo-turca, per dimostrare da questo punto di vista l'inammissibili tu, per i russi, dell'installazione di una terza Potenza sugli Stretti stessi: Potenza che per le stesse eccezionali condizioni geografiche avrebbe avuto in mano le chiavi del Mediterraneo e del Mar Nero e sarebbe stata fatalmente tratta all'egemonia nei Balcani e alla penetrazione in Asia Minore in diretta contrapposizione alle aspirazioni russe.
2) Cfr. op. cit. Konsiantinopcl und die Meerengen, I, pp. 171 e segg. e: ibidem, H, D. 285 a 304, pp. 387-405. In particolare: ibidim II, D. 106, pp. 184-35 in data 8 marzo 1916 che contiene le istruzioni di Sasonow a Iswolski per la Conferenza alleata che ebbe luogo a Parigi alla fine del mese; nel documento la posizione russa nella questione è cosi definita: a Tutte le ipotesi sui futuri confini nell* Europa Centrale sono attualmente premature, ma in generale si deve pensare che noi siamo disposti a concedere alla Francia e all'Inghilterra piena libertà nel fissare i confini occidentali della Germania, poiché contiamo che gli Alleati da parte loro ci lasceranno la stessa liberta nello stabilire i nostri confini contro la Germania e l'Austria .