Rassegna storica del Risorgimento
1915-1917 ; GUERRA 1914-1918
anno
<
1936
>
pagina
<
1665
>
VItalia, gli Alleati e la politica di guerra nell'Oriente prossimo, ecc. 1665
Mediterraneo, di cui tenta assicurarsi tutti gli sbocchi, spingendo i Greci in Anatolia, riuscendo ad installarsi provvisoriamente, e sia pure sotto colore internazionale, a Costantinopoli e sugli Stretti... (la Russia è ora lontana e bolscevica 1* maniera...). *>
Il risveglio turco farà sfumare quest'ultima parte del programma inglese, ma il resto rimane; ma quello stesso movimento kemalista annulla in pari tempo le aspirazioni francesi in Armenia, toglie loro la Cilicia, come avrebbe ricacciato i russi dello Zar verso il Caucaso, come avrebbe distrutto ancora una volta la possibilità di una loro installazione a Costantinopoli e sugli Stretti.
E dall'altro punto di vista, dal punto di vista dei terzi non partecipanti agli accordi ma pur direttamente interessati all'Oriente Prossimo, quale la situazione creata dagli accordi anglo-francorussi? Quali le possibilità, le residue disponibilità, per una Potenza, una grande Potenza che pur volesse e dovesse affermarsi nell'Asia Anteriore, che per vitale necessità come per acquisito e riconosciuto diritto2* dovesse almeno compensare lo squilibrio che quegli accordi determinavano nel bacino orientale del Mediterraneo?
Se riportiamo sulla carta geografica i risultati degli accordi a tre del 191516, vediamo che del fu Impero ottomano non rimane libera da ipoteche se non la parte peninsulare, cioè l'Asia Minore propriamente detta, a occidente di una linea SinopeMersina (tenendo inoltre presente che la costiera asiatica dal Mar Nero al Mar di Marinara rientra nella zona degli Stretti assegnata alla Russia). E dunque l'Anatolia interna, con il tratto più infelice del litorale sul Mar Nero (ormai completamente dominato dai Russi), con la costa mediterranea dallo sbocco dei Dardanelli a Mersina (assegnata alla Francia): sull'Egeo due località notevoli, Smirne e Adalia.
Quanto a Smirne e al suo hinterland, abbiamo segnalato le aspirazioni greche e le relative favorevoli disposizioni degli Alleati; come pure abbiamo notato la preoccupazione, soprattutto russa, di assicurare un buon porto sul Mediterraneo a quella larva di Stato turco che gli Alleati sembrano ostinarsi a voler tenere in vita dopo averlo mutilato delle migliori province, dopo averlo condannato all'asfissia tagliandolo fuori dagli Stretti. Particolarmente accaniti nel sostenere gli interessi (!) di questo Stato turco, sono e saranno i Russi: troppo preferibile per loro il confinare in genere con Stati musulmani anziché con i possessi di una grande Potenza europea, sia questa la Francia,
1) Sul tentativo egemonico dell'Inghilterra: SiEVA, op. cit., pp. 410-20.
2) .Art. 9 del Patto di Londra.