Rassegna storica del Risorgimento

DUMINIQUE AL?XANDRE
anno <1936>   pagina <1668>
immagine non disponibile

1668 Emilio Nasalli-Rocca
Oltre ad elementi della nobiltà italiana e locale, furono assunti per un nuovo Corpo detto della Guardia, un tenente colonnello, il cavaliere de Virieu de Beau­voir (poi rappresentante diplomatico del Ducato a Parigi e commendatore del­l'Ordine di Malta, assai apprezzato per le doti del suo carattere cortese) originario del Delfinato e un maggiore, il barone de Dum inique, di origine francotedesca.
Di questo alto ufficiale che percorse una brillante carriera e che, in Piacenza specialmente, trovò modo di distinguersi assumendo i più alti comandi, inten­diamo dare qualche notizia sommaria secondo quanto ci risulta da elementi finora ignoti e cortesemente comunicatici e da varie fonti a stampa e manoscritte, senza peraltro avere la pretesa di esaurire l'argomento anche soltanto dal lato biografico ciò che non potrebbe farsi se non con dettagliate ricerche presso gli archivi di Parma.
* * *
Di lui troviamo anzitutto un ricordo indiretto, monumentale e famigliare che merita particolare considerazione.
Nella bella chiesa cinquecentesca dei RR. Padri Cappuccini di Piacenza, infatti, in una grande lapide di marmo nero sormontato da un'urna funeraria e da un medaglione dove si distinguono i graziosi profili di due giovinette, si legge:
EGREGIIS PUELLIS IOANNETAE EX DUMINIQUE
ET CRESCENTIAE EX ULM BARONIBUS
IN IPSO VITAE ADITU ACERBA MORTE PBEREPTIS
ANNO MDCCLXXXrV
QUI ANNUS ALTERI XII ALTERI IX AB ORTU FUIT
MAXDttlLIANUS IOANNETAE PATRUUS
SUPREMUS IN PLAC. DITIONE MELIT. PREFECTUS
ET EITJS TJXOR FRANdSCA CRESCENTIAE SOROR
SLAVISSIMA EARUM CONSUETUDINE ORBATI
CUM LACRTMIS POSUERE
La pia memoria eretta nella chiesa francescana piacentina in onore delle due fanciulle straniere strappate prematuramente all'affetto dei loro cari, ci offre, appunto, l'occasione di ricordare il nome del congiunto che è ricordato nella lapide e che fu una delle personalità più eminenti, seppur finora tra le meno note, degli ultimi decenni del Settecento parmigiano-piacentino, vogliamo dire precisamente il Maresciallo barone Massimiliano de Duminique, zio e cognato, delle due bambine.
Di lui, che rappresenta, come dicemmo, uno dei più eminenti stranieri assunti ai servizi della nostra Corte borbonica, sappiamo che giunse in Piacenza nell'agosto del 1783 e che prese alloggio provvisoriamente nel palazzo Bertamim,