Rassegna storica del Risorgimento
DUMINIQUE AL?XANDRE
anno
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1936
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pagina
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1669
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Un ufficiale francese nel Settecento italiano: il barone de Duminique 1669
poi Lucca, Prati e ora Verani, in Via Sopramuro.l) Da pochi mesi era dunque giunto a Piacenza con la moglie, tedesca, Francesca baronessa de Ulm (che troviamo nei 1786 Dama di Palazzo presso la Corte) quando lo colpi il duplice lutto famigliare.
Non altro però sapremmo del Duminique se non ci soccorresse l'opera di Henry Bédarida dedicata ai rapporti di Parma con la Francia in questo periodo.2) Da essa desumiamo la notizia che fin dalla seconda metà del 1764 il Duminique, frihurghese di origine, proveniente dagli eserciti del Re di Francia aveva preso servizio con l'approvazione del suo re, nelle truppe del nostro Ducato con la carica di maggiore del Reggimento di Parma delle Guardie Ducali come già dicemmo.
Le corrispondenze scambiate tra il Ministro di Parma e i membri del Governo francese dell'epoca ci danno alcune notizie su questa assunzione concordata tra i due Stati. Sappiamo inoltre che egli era di guarnigione a Montmédy e che era considerato persona amabile e buon ufficiale: naturalizzato francese (era nipote della marchesa di Broc) ottenne di conservare i diritti che aveva precedentemente acquistati servendo nell'esercito francese.
A Parma si fece ben presto notare e fu molto apprezzato come uomo mondano, ricercatissimo nei crocchi eleganti , cacciatore, poeta, amico del Frugoni (come ricorda anche il Calcaterra) che gli dedicò alcuni versi: insegnò il tedesco nel Collegio dei Nobili ed ebbe incarichi anche per giudicare le qualità di tele prodotte dalle manifatture di Stato di Guastalla. Nel 1769 fu inviato a Vienna per presenziare al matrimonio dell'Infante Duca don Ferdinando con l'Arciduchessa Maria Amalia: assiduo alla Corte Ducale, vi era spesso trattenuto famigliarmente.
Particolarmente apprezzato e stimato dal Ministro Guglielmo Du Tillot di cui è qualificato, in una nota satira, come la mano destra, fu in relazione con i principali dignitari francesi della Corte di Parma e in corrispondenza col Kéralio fin verso il 1772. Fu minacciato di arresto all'epoca del sommovimento popolare parmigiano in occasione della Caduta del Ministro ducale (grugno 1771), ma riuscì a salvarsi anche per l'intervento degli ambasciatori stranieri e si rimise in buona grazia presso la Corte se nel 1783, come vedemmo, fu nominato Maresciallo di campo e titolare dell'alto grado di Comandante la Piazza e il Ducato di Piacenza.
In tale sua qualità rileviamo dalle opere del Bertarelli,3) che egli usava un elegante ex Lihris che gli serviva anche come biglietto da visita e raffigurava
i) Vedi: Bollettino Storico Piacentino, 1922, p. 123, da frammenti di una cronaca, pubblicata da S. Fermi. Ivi il Dominique ò chiamato Duminic.
8) H. BÉDABTOA, Parme et la Franco de 1748 à 1789, Paris 1928, p. 168-70. Cfr. inoltre i noti lavori di U. Benassi sul Du Tillot, in Archivio Storico Parmense, 1915-25.
3) A, BERTABELU-H. PBIOB, Gli ex Ubris italiani, Milano 1902, p. 172 e id., U Biglietto do visita italiano, Bergamo 1922, p. 164-S.
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