Rassegna storica del Risorgimento
RIMINI ; MOTI 1831
anno
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1936
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1692
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1692 Luigi Tosi
passati ed anzi l'È.ino sig. cardinale Segretario di Stato, letto T importantissimo costituto da me condotto, si degnò di farmene ufficialmente un elogio . *)
Pietosissimo è invece il caso del Codovilli che nella iniqua procedura appare la vera vittima di quelle belve assetate di odio e di vendetta.
Filippo Codovilli di Marino e di Caterina Faedi nato a Rimini nel 1808, non era invero immune da precedenti penali. H 12 marzo 1824 aveva ferito di coltello, in rissa, un Giacomo Semprini; espulso dall'esercito pontificio per-reiterate diserzioni, era stato arrestato il 12 maggio 1829 per ispreto di precetto politico; nel 1832 aveva avuto Fammonizione per insulti e minacce a mano armata in pregiudizio di un certo Biagio Cecchini. Ma che nel processo Fabbri fosse raggiunta la prova della di lui colpa, né dai costituti né dalle testimonianze poteva in coscienza desumersi. Pure il Codovilli fu oggetto di concussioni di ogni genere da parte del tenente Fabbri che, oramai guarito, si recava frequentemente nella cella del disgraziato, facendolo perfino ubbriacare per avere da lui delle rivelazioni e terrorizzandolo con la minaccia della decapitazione. Due volte l'infelice tentò di strangolarsi e alla vigilia della sentenza divenne pazzo, il che non impedì la sua condanna alla 'galera in vita sotto stretta custodia e la sua traduzione nel forte di Civitacastellana ad espiarvi la pena.
L'enormità di quella procedura fu tale che lo stesso cardinale Bernettì, rilevando i mezzi illegali A usati verso i detenuti, dichiarava necessario porre un termine ad un affare cosi vastamente desolante un gran numero di famiglie senza vista di un successo che potesse essere veramente esemplare e ordinava l'immediata scarcerazione di tutti i detenuti.
Dietro tale perentorio ordine furono bensì dimessi, sotto formale precetto, i due ÀUocatelli, Pietro Renzi, Pietro Pivi, Giuseppe Corsi e Gaetano Carlini per il quale ultimo la moglie si era adoperata con una tenacia superiore a una donna; ma rimasero ancora in carcere Filippo Codovilli, Francesco Morolli, Giovanni Zavoli e il dott. Costantino Bagli. U 21 agosto 1835, il Turno speciale del Supremo tribunale di Sacra consulta condannava, come si è detto, il Codovilli alla galera in vita sotto stretta custodia e il Morelli e lo Zavoli alla galera per venticinque anni. H dott. Costantino Bagli, dopo ben diciotto mesi di carcere, veniva posto in libertà provvisoria.
l) Su Domenico Maria Belzoppi e il suo arresto vedi O. FATTORI, in M. GOZJ, Terra di S. Marino, Milano, Bolla, 1934, p. 280. Non fu dunque per opera esclusiva della guida, come narra il Fattori, cbeavveùue l'arresto del Belzoppi mentre questi si accingeva a varcalo il confine per recarsi in Toscana.
Pel ferimento Fabbri e relativo processo, vedi in Archivio Legalizzo di Forlì, atti segreti, busta 133, anno 1834, tit. X, rnbr. 1; busta 139, anno 1834, tit. IV, rubri 2 e busta 160, anno 1834, tit. IV, rubr. 2*. In questa ultima trovasi il ristretto fiscale del processo.