Rassegna storica del Risorgimento
1867 ; BIBLIOGRAFIA ; STATO PONTIFICIO
anno
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1936
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pagina
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1695
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CONTRIBUTO BIBLIOGRAFICO AD UNA STORIA DELLO STATO PONTIFICIO NELL'ANNO 1867
La modesta raccolta, che presentiamo al lettore indulgente, ha caratteristiche tutte sue particolari, tali da essere avvertite a prima vista.
Nacque a sostegno d'un lavoro ricostnittivo di qualche apertura, lavoro che forse vedrà presto luce, e nel quale ci sforzammo di studiare le vere cause, che impedirono al Governo italiano d'assidersi nella Città eterna fin dall'autunno del '67; cercammo di ricostruire a fondo l'operato politico e difensivo del Governo pontificio in sì turbinoso momento, di fissare, in qualche modo, l'aspra vicenda delle trame, lo spirito delle popolazioni del Lazio, il profilo autentico della vita romana durante quei giorni.
Per giungervi con sicurezza scegliemmo, una volta tanto, a punto focale proprio l'Urbe, esaminando e confrontando minuziosamente gran numero di scritti contemporanei o posteriori d'ambe le parti, ed i pochi studi critici o pseudo-critici sull'argomento.
Partimmo, cioè, dal concetto anche troppo lapalissiano, ma anche troppo spesso dimenticato da certi apologeti, che i fenomeni non son altro che resultante d'opposte correnti, e che quindi la fisionomia storica del travaglio per l'Unità e per l'Indipendenza nazionale non può balzar fuori, se non dal rilievo d'insieme del lavorio di tutti quegli enti, di tutti quegli individui, di tutte quelle circostanze, che ne favorirono e ne ostacolarono la finale affermazione.
Di fronte al meraviglioso sforzo, al travolgente moto di rinnovamento, che, da qualche anno, con ritmo magnifico, pervade i centri più autorevoli della nostra storiografia, proprio mentre il generale successo si delinea netto, e le messi ondeggiano mature, due fissi pensieri spronavano.
E vogliam dire, in primo luogo, del bisogno, che molti sentono, di dar tregua, sia pur per un solo istante, alla sete tremenda e spesso pericolosa dello inedito, onde volger lo sguardo indietro, sui covoni ammassati, su quanto s'è detto e s'è scritto, sulle vaste, monumentali pubblicazioni di documenti, e trarne vantaggio, e lavorarci su, una buona volta, per azzardare, fin da ora, qualche non sempre prematuro, qualche forse definitivo, o comunque utile giudizio.
Accennavamo anche, or non è molto, alla viva necessità e stringente di elaborare numerose monografie, che vadano, senza reticenze e con larghezza di mente e di metodo, con l'entusiasmo e la nobile passione di chi studia i segreti del passato con obbiettiva ricerca del vero, mettendo in chiaro la condotta politica, militare, economica, sociale, culturale dei vecchi Stati italiani pel