Rassegna storica del Risorgimento
FERRI CRISTOFORO ; GIORDANI PIETRO
anno
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1936
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pagina
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1721
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Libri e periodici
1721
di molto cpicllo degli uomini di Stato che gli san succeduti, e più ancora la mia fede udl'aiiùno e nella mente di lui s'aumenta e ai conferma. E per sa e l'Italia egli mori, siamone pur sicuri, troppo più presto del dovere: e oggi, non anche vecchio a 68 anni, saprebbe con l'autorità tua cavare lo non poche magagne della nostra situazione interna, o piuttosto l'autorità Bua, che sarebbe rimasta principale nel Governo, avrebbe impedito che si producessero (I,.p. 488). Parole dalle quali traspariva non solo l'immensa fiducia nell'abilità diplomatica di Cavour, ma l'ira ed il dispetto che il risultato del Congresso di Berlino aveva generato nell'animo suo, risultato di cui faceva risalire la causa a tutto il sistema di governo inaugurato dalla Sinistra dopo il 1876. Principale autore di tale sistema era il Depretis, del quale, sulla Perseveranza del 1 agosto 1887, e ommi morandone la morte, disse che l'elogio più sicuro che si pud fare di lui, è che quelli che ràmangtoù, per sventura nostra, non sono migliori di lui (I, p. 345).
Ma oltre che per la sua umanità e la sua abilità nella politica estera, il Bonghi altamente apprezzava Cavour per il suo studio ed il suo amore alle istituzioni inglesi (I, p. 45). Se oggi in un primo momento, riesce di un sapore strano il rileggere elogi tanto sentiti e tanto sinceri di un sistema di governo che abbiamo superato, pur tuttavia riportandoci al momento in cui il nostro A. viveva non possiamo non comprendere che liberalismo all'interno aveva significato guerra all'Austria, campione dei governi assoluti: in conclusione, la libertà del nostro Paese dallo straniero. Ma fino dal 1860, epoca in cui il Bonghi scriveva il saggio sul Conte di Cavour, egli vedeva quale profonda differenza corresse tra le istituzioni liberali inglesi e quelle del continente e come in Francia il concetto inglese di libertà fosse stato svisato, e grande lode faceva egli al Cavour di aver seguito l'esempio inglese e soprattutto d'aver scritto parole di stima e di ammirazione per l'Inghilterra nel saggio Considerai ions sur Pétat actuel de VIrlande et sur non evenir.
Dei saggi raccolti con tanta cura da S. E. il sen. Francesco Salata, cui va rivolto vivo ringraziamento per aver reso accessibili a tutti scritti altrimenti non sempre facilmente reperibili e ch'egli ha illustrato in una dotta ed interessante Prefazione (voi. I, p. IXXVIII), i più furono scritti per Nuova Antologia; ma molti altri sono o brevi articoli dettati per hi Perseveranza, la Stampa, il Nazionale, ecéj., o discorsi pronunciati in occasioni :di: ricorrènze, di anniversari, ecc. Indubbiamente non tutti i giudizi da lui pronunciati allora vanno oggi accettati senza beneficio d'inventario : grave errore commetterebbe chi misurasse personaggi e avvenimenti d'allora col metro del nostro A.; pur tuttavia i suoi giudizi sono interessantissimi poiché ci tramandano le impressioni di un testimone, e non dei minori, di tali avvenimenti.
FEDERICO CUBATO
SPOGLIO DEI PERIODICI
ACHILLI (G.) - V. n. 18.
AFRICA
1. - B., Atlante d'Africa, in Italia letteraria, Roma, 22 novembre 1936.
ANNALI 1820-21 - V. n. 23. 1861 - V. n. 16.
CARBONERIA
2. - G. C. ZIMOLO, Origini della Carboneria, in ti Regime fascista, Cremona, 8 novembre 1936*
Recensione di A. Ottolini, La Carboneria dalle origini ai primi moti insurrezionali.
CARICATURA
3. - F. CABUBJ, La caricatura politica moderna, in II Giornale d'Italia, Roma, 20 novembre 1936'
CAVOUR (CAMILLO).
4. - MOLTENI G., Cavour e il Conte di Salmour, in Vitali*, Milano, 17 novembre 1936.
5. PABrpjOiO, Cavour da vicino, in Corriere della Sera, Milano, 17 novembre 1936.
<J, p, PANTALEO, Cavour intimo, in II Regime Fascista, Cremona, 4 novembre 1936. 7. - G. ROSSI-VAIHO, Memorie e uomini del carteggio Cavour-Sahnour, in II popolo di Roma1 Roma, 19 novembre 1936. Recensioni del Carteggio Cavour-Salmour a cura della R. Comm. Ed.