Rassegna storica del Risorgimento
DIPLOMAZIA ; ROMANIA ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno
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1936
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pagina
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139
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I CONSOLATI DEL REGNO DI SARDEGNA
NEI PRINCIPATI ROMENI
I ALL'EPOCA DEL RISORGIMENTO1'
I Consolati sardi occupano, per lo scopo per il quale furono fondati e per i risultati ottenuti dalla loro attività, un posto ben definito tra gli altri Consolati stranieri dei Principati Romeni. Infatti, in conformità dell'art. XI del trattato di Kiuciuk-Kainargi, concluso tra Russia e Turchia il 10 luglio 1774 e ratificato dal Sultano il 10 gennaio 1775, ** Caterina II nomina come rappresentante del suo impero, il primo console straniero dei Principati Romeni, il 20 giugno 1780. Dopo due anni di opposizione, la Porta Ottomana è costretta a riconoscerlo; il 2 febbraio 1782 Sergio LascarofF si dirigeva alla volta di Rucuresti per pretendere di assistere ai dibattiti del Divano e di *t trattare brutalmente i boiari .3* Dopo cinquant'anni, il console russo rispettivo giunse a darsi arie da dittatore e ad immischiarsi perfino nei malintesi tra i membri della famiglia regnante, fatto che spingeva il Principe all'abdicazione. 4) Per mezzo dei consoli la Russia voleva entrare nel dominio dei Principati Romeni: essi dovevano preparare gli spiriti dei Romeni, perchè il colpo finale giungesse come una conclusione necessaria e non producesse nessuna resistenza diplomatica o sociale. H fatto non passò inosservato all'Austria, e nel giugno 1782, la nostra seconda vicina, potente e cristiana, pone in pratica un diritto, conferitole dall'art. V del trattato di Passarovitz, del 27 luglio 1718,s* nominando Raicevich agente nei Principati Romeni; la Porta gli dà il berat il 16 ottobre 1783. Egli e i suoi seguaci avevano intenzione di resistere al piano di conquista della Russia, denunciando alla Porta ogni trasgressione dei Russi alla lettera dei trattati e militando in Europa per smascherare la politica
0 Comunicazione letta il 13 settembre 1935, al XXIII Congresso del Begio Istituto per ia Storia del Risorgimento Italiano, tenuto a Bologna.
2) D. A. STDBDZA e C. COXESCU VARXIC, Ade fi documento relative la Istoria Renascerei Romania, Bucureati, Academia Romana, 1900, voi. I, p. 129-130.
3) N. IOBGA, in Hurmuzaki X, Rapoarta consiliare prusiene din Iasi fi Bucurefti, Bucuresti, Academia Romàna, 1897, p. XXVm, XXIX, XXXIII.
W I. C. ÌTHiltm, GorespoTidenia consulilor englesi din Principate. 1828-1836, in Acad. Rom., Móm. Secf. Ist., S. L XXXVIII (1915-1916) , p. 900.
s) STVHDZA-COLESCU, op. di., I, p. 43.
;S) IOBGA, op. cit.,p. XXXIII; B.NISTOB I., in HurmuzaJà XIX, P. 1, Corespondenfà diplomatica si rapoarte consiliare austriace. 17821797, Burnirceli, Academia Romana, 1922, p. IH.