Rassegna storica del Risorgimento
VERIT? GIOVANNI
anno
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1936
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pagina
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167
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PENSIERO ED AZIONE IN DON GIOVANNI VERITÀ *
E fuori di dubbio che don Giovanni Verità, definito molto spesso il prete ribelle, non può trovare posto nella storia dell'eresia.
L eresia religiosa suppone una crisi di pensiero e di coscienza ed una soluzione di quella crisi in contrasto coi dogmi, con la dottrina e con la tradizione della Chiesa.
Ora il così detto prete ribelle non conobbe mai ne poteva conoscere tal sorta di crisi, giacché il suo temperamento e la sua cultura lo facevano stare contento al quia; e di teologia ne aveva appreso nel Seminario di Faenza (1828-29) quel tanto che appena poteva bastare per essere ordinato sacerdote. Né di poi ci aveva perduto sopra altro tempo. a*
È vero che Giuseppe Garibaldi, nella sua lettera del 3 maggio 1860, lo aveva qualificato vero apostolo della libertà quasi consacrandolo ad una nuova missione politico-religiosa che ci fa pensare al verbo mazziniano; ed è vero anche che lo stesso Garibaldi gli scriveva, due mesi prima dei noti proclami ai sacerdoti italiani, e cioè l'8 gennaio 1862, incitandolo a proclamarsi vero apostolo di Cristo , che allora sarebbe caduta in rovina la vecchia e falsa teocrazia papale . Ma don Giovanni, pur conoscendo la storia press'a poco come la teologia, non si lasciò impressionare da queste consacrazioni capovolte, e, guidato dal suo buon senso, di fronte a queste
!) Comunicazione letta al XXIII Congresso del Regio latitato per la Storia del Risorgimento (Bologna, 12 settembre 1935-XIII).
2) Negli Elenchi del Seminario di Faenza, all'anno MDCCCXXIX, si legge: Esami generali. Scuola di Teologia Dogmatica. Esteri. Giovanni Verità di Modigliana, approvato con lode. Scuola di Teologia Morale. Don Giovanni Verità approvato con lode.
Don Giovanni è menzionato solo nell'anno 1829 e come alunno esterno. L'approvazione con lode > altro non significava, in quei tempi, che una approvazione mediocre, traducibile press'a poco in un 6 .
Dal libro delle a Ordinazioni della Curia Vescovile di Faenza, ai rileva che don Giovanni ebbe il Suddiaconato il 22 marzo 1828, il Diaconato il 14 marzo 1829, e che fu ordinato sacerdote il 19 settembre 1829.
Circa la cultura di don Verità ci sembra molto giusto quello che ha scritto Paolo Lin-gueglia nel Cittadino di Genova del 6 novembre 1926 {La Morte di don Giovanni Verità). Vogliamo aggiungere che era numericamente molto scarso il clero in quel tempo, anche perchè, dorante le guerre napoleoniche, molti seminaristi e molti preti avevano gettato le vesti. Quindi non si badava molto alla cultura degli ordinandi, e si accettavano da Modigliana e da altri luoghi della diocesi faentina giovani che in patria avevano appreso un poco il latino e qualche nozione di filosofia scolastica, di storia sacra, o poco più. E venivano ordinati preti.