Rassegna storica del Risorgimento

SAVOIA (DI) MARIA ADELAIDE DUCHESSA DI BORGOGNA
anno <1936>   pagina <178>
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Carlo Morandi
scudi a titolo di dote.*)' Ma, a pace conclusa, si proseguirono le discussioni, e il San Tomaso elaborò un progetto in cui l'esborso della dote fu sostituito dal-l'impegno di provvedere ad un adeguato corredo nuziale; questo venne poi valu­tato a circa 54 mila franchi, comprese le spese di spedizione. Invece Luigi XIV faceva dono alla sposa di 50 mila scudi d'oro e le assegnava una rendita ffnnua garantita su terreni, di 20 mila scudi. a)
H 15 settembre 1696 furono apposte le firme all'accordo definitivamente approvato, e il San Tomaso, quale estensore del patto matrimoniale, ricevette doni preziosi dal Cristianissimo.
La partenza di Maria Adelaide per la Francia venne fissata per il 7 ottobre, ma a questo punto sorsero alcuni contrasti, perchè Vittorio Amedeo H desiderava che la figlia fosse accompagnata da un medico, da una dama d'onore e da alcune cameriere che le rimanessero poi sempre accanto nella nuova Corte. Luigi XIV rifiutò energicamente, memore degli intrighi portati a Versailles da persone che appartenevano al seguito di principesse e regine straniere. Ma, sopra tutto, il re di Francia non voleva, in quei momenti, osservatori e consiglieri piemontesi a lato della futura duchessa di Borgogna. D'altra parte Vittorio Amedeo II insi­steva adducendo, come validi motivi, l'età giovanissima della principessa, il bisogno di cure e d'assistenza famigliare. Il Cristianissimo acconsentì che un medico e due persone di servizio accompagnassero Maria Adelaide fino a Fontai-nebleu, istruendo intanto un altro medico e le cameriere francesi; ma appena giunti avrebbero dovuto prendere congedo dalla principessa e ritornare. Altro non volle concedere, così che l'ambasciatore sabaudo a Parigi, conte di Govone, scrìveva ironicamente al San Tomaso; La France la veut nue . La Francia però, ad onor del vero, riserbò alla primogenita di Vittorio Amedeo II accoglienze festose, schiette, cordialissime. Maria Adelaide parti da Torino il 7 ottobre, e il giorno 16, al confine francese, incontrò il conte di Brionne venuto a riceverla e a prenderla graziosamente in consegna.
Tuttavia il matrimonio non avvenne subito: fu celebrato più di un anno dopo, il 7 dicembre 1697. Intanto la principessa aveva avuto modo di ambien­tarsi e di guadagnarsi le prime simpatie. Ma la vera ragione del rinvio deve cercarsi nella giovanissima età degli sposi. Per celebrare le nozze si attese che Maria Adelaide avesse almeno compiuto i 12 anni (era nata a Torino il 5 dicembre del 1685) e che il giovane duca di Borgogna toccasse i quindici. Anche questa dilazione ai medici parve insufficiente e Luigi XIV fu indotto a vietare, per altri due anni, agli sposi
J) Cc. Pjan. CANKSTIER, Common* M. de Tessè prepara eri 1696 le traiti de pai entro la Franco et la Savoie in Revue d'hisloirc dipìotnatiquo; Parigi, higlio-settembre 1934, p. 370 e seguenti.
2) È da notate che nel luglio del 1696, per tramite dell'abate Grimani, rImperatore tenti; di annullare raccordo franco-sabaudo, offrendo al duca di Savoia il matrimonio di M. Adelaide col Re dei Romani. La medesima propoeta avanxMa, Uè] 692 da Vittorio Amedeo li era stata respinta da Vienna Conte prematura,ed ora l'invito imperiale subì l'identica torte.