Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; ESERCITO
anno <1936>   pagina <185>
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CORPI FRANCHI DEL QUARANTOTTO
IL
LO SCIOGLIMENTO DEI CORPI FRANCHI PONTIFICI E IL REGGIMENTO DELL'UNIONE
1. Corpi franchi pontifici non entrati in campagna
Le capitolazioni delle truppe pontificie a Vicenza e a Treviso fecero rifluire nella seconda metà di giugno del 1848 su Bologna e nelle Legazioni le forze regolari comprese nelle convenzioni della resa, con l'obbligo di non combat­tere per tre mesi contro l'Austria, mentre i reparti non contemplati nei patti poterono concentrarsi in Venezia, dove recarono il loro aiuto alla difesa di quella Repubblica.
Sistemati nelle guarnigioni i corpi regolari, le truppe estere, le legioni e i battaglioni civici regolarizzati, il Governo pontificio si trovò alle prese coi corpi franchi, massa d'uomini poco disciplinata, di facile disgregazione con numero­sissimi ufficiali di molte pretese e di scarsa perizia, molti dei quali di spiriti demo­cratici e inclini a novità. Di alcuni di essi, come VAlto Reno e il Basso Reno e il Battaglione Universitario Romano, era desiderata da più parti la conservazione, sia perchè avevano prestato in guerra importanti servigi ed erano stati al fuoco, sia perchè avevano una certa coesione e qualche buon elemento, preziose qua­lità per una eventuale ripresa delle operazioni, né, del resto, si sarebbero lasciati sciogliere senza resistenze e proteste. Altri, come il Senio o Pio IX si sciolsero per stanchezza e necessità di rifusione. Bologna ospitò un gran numero di tali corpi, anzi, per la sua posizione geografica divenne il ricettacolo tanto di quelli che scendevano dai campi del Veneto, quanto di quelli che risalendo la penisola si avvicinavano al Po con l'intenzione di entrare in campagna, onde la città, specialmente nel luglio e nel settembre, fu frequentata dagli arruolatori dei governi della Lombardia e del Veneto, per il reclutamento sia di interi corpi sia di ufficiali e militari singoli e sempre grande vi fu il numero degli isolati, degli instabili, dei dispersi, e sempre notevoli le variazioni di forza anche nei reparti meglio costituita.
Oltre ai battaglioni sopra menzionati, dei quali VAlto Reno e V Universitario Romano presero stanza in Bologna, il Basso Reno a Crevalcore e il Pio IX si ricostituì in Lugo, sono da annoverarsi alcuni corpi franchi, che al momento delle capitolazioni si stavano ancora organizzando e che, non avendo avuto modo di entrare in campagna, sostavano a Bologna, aumentandovi le difficoltà di
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