Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; ESERCITO
anno <1936>   pagina <186>
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Giovanni Natali
acquartieramento e le cause di disordine contro la tramjutilità pubblica e privata. Ne diamo notizia. *)
Battaglione Frosinonese o Campano. Il Comitato di guerra di Roma volle armare e inviare al campo un battaglione di civici che sulla fine di maggio si era costituito in Frosinone per cura di P. Guglielmi e sotto il coniando del mag­giore Antonio Ferrara. La sera del 3 giugno il battaglione giunse a Roma fervi­damente accolto da quella Civica e dai Circoli Popolare e Romano. Era inqua­drato da ufficiali appartenenti a famiglie agiate di quella provincia, ma difettava di armi e indumenti; fu fatto ugualmente partire per la via delle Marche e a piccole tappe giunse a Bologna il 10 luglio con la forza di 20 ufficiali e 257 soldati e vi restò di guarnigione. Assunse il nome di Battaglione Campano e si aggregò una piccola frazione di 35 Civici romani comandati dal capitano Baggio e dal tenente Sebastiano Fabbri, nonché un secondo più. esiguo distaccamento romano guidato dal sergente Luigi Harler. Il battaglione ebbe una certa orga­nicità: al momento della prima invasione austriaca nel Ferrarese (14-16 luglio) si offrì di andare al Po, e durante la seconda invasione del territorio delle Lega zioni nell'agosto seguì le altre truppe regolari e irregolari nella ritirata in Roma­gna operatasi in seguito alla puntata austriaca su Bologna, e rientrò in questa città dopo la giornata dell'8 con le truppe comandate dal colonnello Belluzzi. Il 29 agosto aveva la forza di 21 ufficiali e 311 soldati, ne facevano parte, oltre il comandante Ferrara, i capitani De Bonis Alessandro, Diamanti Domenico, Moscardini Ferdinando, i tenenti Bacchetti Giuseppe, Cacciavillani Antonio, Mazzocchi Antonio, Ricci Costantino Quartiermastro, i sottotenenti Andreotti Riva Francesco, Ciceroni Gaetano, Dazi Ignazio, Martinelli Enrico, l'ufficiale sanitario Mosca Giulio e il cappellano Renzoni Giuseppe Maria.
Battaglione dell'Alta Romagna e Umbria, Ai primi di giugno Giovan Bat­tista Bertini di Forlì exufficiale del Regno Italico, ufficiale dei Carabinieri pon­tifici nel 1816-17, indi pensionato, si diede a organizzare un corpo di civici volon­tari di Forlì, che entrò in Bologna il 17 giugno con la forza di 19 ufficiali e 179 nomini di truppa su due compagnie. Il 15 luglio si aggregò un reparto di civici di Todi, di là partito Pll giugno alla volta di Bologna sotto il comando del tenente Alberto Carroccio, e con nuovi arruolati romagnoli alla fine di luglio salì a 300 teste e assunse il nome di Battaglione Civici riuniti Alta Romagna ed Umbria, restando sempre al comando del Bertini, che ebbe il grado di maggiore. H battaglione non riuscì a provvedere al proprio armamento prima dell'agosto e solo un distaccamento di 85 uomini armati partì per la Romagna al profilarsi
i) Le notizie che seguono, tratte da avariatissime carne del Regio Archivio di Stato di Bologna e da giornali del tempo* completano quelle riportate da E. Ovroi, Roma e i Romani nelle campagne del 1848-49, dedotte da documenti del Regio Archivio di Roma.