Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; ESERCITO
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Giovanni Natali
6. L'arruolamento resta aperto per giorni quindici dalla data delia presente ordinanza in Bologna nell' Ufficio della Intendenza Generale delle Truppe Pontificie situato in Via delia Morte N. 1125 e nelle altre città delle 4 Legazioni negli Uffici dei locali Comandanti di Piazza; nel qual termine gli indivìdui che di mano in mano sì arruolassero saranno avviati al Deposito stabilito nella città di Ferrara, perchè possano essere militarmente ordinati, istruiti e vestiti secondo il modello che verrà adottato.
7. Tutti gli individui attualmente appartenenti ai corpi franchi e volontari, i quali non si ascriveranno né a questo Reggimento speciale né agli altri di linea che sono in via di formazione, rimangono e s intendono congedati dal giorno in cui termina questo arruolamento.
8. Con lo stesso giorno cesseranno dal loro impiego tutti quegli officiali e sott'ufficiali di qualunque grado siano, i quali non fossero stati confermati con biglietto di nomina in questi nuovi corpi dal Ministero delle Armi o da questo Commissariato Supremo.
9. Quegli individui che invece di arruolarsi intenderanno di rimpatriare, dovranno presentarsi all'Intendenza suddetta in Bologna od agli uffici dei Comandi di Piazza nelle altre città con un foglio di congedo rilasciato dal Comando del Corpo cui appartengono, dal quale foglio dovrà risultare fino a qual giorno siano stati pagati, e che abbiano rilasciato l'armamento e fornimento completo. In seguito a ciò verrà rilasciato ai medesimi il foglio di via, e somministrato il soldo pei giorni di viaggio, fino al luogo di loro domicilio.
10. I signori Comandanti i Corpi Volontari incaricati a far conoscere la presente ordinanza ai loro subalterni.
11. Il signor Cavaliere Luigi Battaglia, Vice Intendente Generale è incaricato della esecuzione.
Bologna, 18 settembre 1848. Pel Commissariato Supremo
Il Presidente L. Card. Amat.
L'ordinanza, ohe offriva indiscutibili vantaggi, attirò subito i volontari e l'arruolamento seguì immediato, tanto che il Farini, dopo soli cinque giorni dalla pubblicazione della ordinanza, poteva scrivere al Ministro delle Armi: Gì andiamo liberando di questi benedetti corpi franchi, e cosi sarà tolto, se altro non fosse, lo scandalo del più imprudente furto legalizzato ed il pascolo all'anarchia di piazza e di caserma. Molti soldati che appartenevano ai corpi franchi, si arruolano al nuovo Reggimento. H vero tarlo non è veramente nei comuni, ma sibbene nei cosi detti ufficiali, ed è molto difficile fare tra questi la cerna di qualche bravo e buono di mezzo alla folla degli inetti e dei torbidi . Nell'intenzione dell'Amat e del Farini l'ordinanza doveva riguardare tutti i corpi franchi e volontari esistenti nelle Legazioni alla data del 18 settembre, e cioèt oltre ai corpi residenti in Bologna, due compagnie civiche mobili di Faenza e la Legione Gallieno stanziata a Ri mini, la quale, pei ordine del Ministro delle Armi emanato in quei giorni, doveva trasformarsi in 5 Reggimento di linea e portarsi a Foligno dentro la circoscrizione della 2a Divisione Militare. In realtà, per scarsa coesione, la Legione Gallieno si veniva sciogliendo da sé, ma l'ordinanza
*) PASINI, Epistolario, li, 617.