Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; ESERCITO
anno <1936>   pagina <195>
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Corpi franchi dei Quarantotto 195
ohe lo avevano indotto a pubblicare la nota ordinanza. E il 28 settembre dirìgeva al Ministro delle Armi la seguente protesta. l)
Eccellenza,
Appena ricevuto il Soglio dì V. E. 25 corrente 17638/10042 ho subito convocato i membri residenti di questo Commissariato Straordinario d'Ordine e di Difesa Pubblica, perchè partecipando meco alla grave sorpresa, che non potevano non destare le espressioni adoperate intorno al nuovo Reggimento V Unione, avessero altresì conosciuto le gravi responsabilità da questa rappresentanza assunte per un atto del tutto consentaneo alla raccomandata riforma di giavissimi abusi dei corpi franchi, con quelle cautele e prudenti viste che l'impero delle circostanze esigevano. Come e perchè siasi ordinato quel Reggimento e quali dispiacenze abbia procurato la implicita disappro­vazione che ne dichiara codesto Ministero, la copia del verbale della relativa adunanza, qui inserta mi dispensa dal diffondermi in parole. E mentre alle delucidazioni ivi poste io credo di dovere per intimo convincimento riportare osserverò poi a V. E. che né mi furono in altri incontri dedotti gli inconvenienti che si reputano verificabili dalla emanata ordinanza, né saprei per verità inco­minciarli a conoscere dal contegno del Sìg. Colonnello Gallieno che ha creduto dimettersi prote­stando il malcontento della sua Legione. Questa o era dispersa o prossima a sciogliersi quando non erasi neppur concetta l'ordinanza del Commissariato sul controverso Reggimento. Ma ad ogni modo è certo che io non ebbi indizio della mente di codesto Ministero che dall'ufficio diretto al Sig. Carlo Farmi, ove, se pure si contenevano osservazioni in genere di conservare le possibili uniformità, nel nuovo Reggimento, degli ordini dell'altra Linea pontificia, si concludeva infine per la esplicita approvazione, quante volte alcuna differenza si fosse creduto indispensabile di adottare.
Dopo tutto questo io debbo fermarmi alcun poco sulla intera responsabilità cui si espone la mia rappresentanza delle temute conseguenze. Ritenuto che di verun inconveniente potrà mai accagionarsi quel fatto, per sé e pei modi di esecuzione, utile e salutare, anziché nocevole, e ritenuti evenibili gli inconvenienti piuttosto dal contraddire la relativa ordinanza, siccome lasciano prevedere eziandio le disposizioni date all'insaputa del Commissariato, tanto a riguardo della Legione Gallieno, quanto per l'invio della Romana sotto il comando Galletti, cosi veggo la convenienza di dichiarare che [dove quella ordinanza non sia esplicitamente confermata dal potere esecutivo, non appena me ne giunga contraria partecipazione in risposta alla presente, che desidero avere con apposita spedizione, dovrò appigliarmi al partito di partir subito alla volta detta Capitale, lasciando tutta la cura nel Ministero di provvedere alla tranquillità e sicurezza di questo paese.
Prego bene V. E. di rendere di ciò informato il Consiglio dei Ministri perchè senta appieno il dovere di questa risoluzione e intanto ho in pregio di raffermarmi colla più distinta stima
(minata) L. G. A[mat].
ALLEGATO
Il Commissariato Supremo e te. in risposta al dispaccio del Ministro Interino delle Armi N. 17638/10040 intorno all'ordinanza del 18 settembre, espone quanto segue:
1. Nessuna istruzione, nessuna norma, nessuna regola fu data al Commissariato per parte del Ministero circa il modo di formare nuovi arruolamenti.
x) REGIO ARCHIVIO HI STATO DI BOLOGNA, Idem, idem. Carte annesse al n. 887 del 28 settembre 1848.