Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; ESERCITO
anno
<
1936
>
pagina
<
196
>
196
Giovanni Natali
2. D comandante Colonnello Gallieno trovandosi nelle Legazioni e precisamente nella 3* Divisione Militare dipendeva dal Commissariato stesso.
3. - Esso Gallieno non ha mai dato partecipazione della san circolare, né si è mai messo di concerto col Commissariato.
4. Un ordine del Ministro Fabbri ingiungeva lo scioglimento dei corpi franchi.
5. - Quando ciò doveva eseguirsi Bologna era in preda all'anarchia e vi ai trovavano aliasi seimila uomini di corpi franchi indisciplinati, e parte conniventi e il restante taciti spetta* tori dell'anarchia medesima, tutti disposti a tumultuare.
6. Per eseguire adunque l'ordine del Ministro Fabbri senza compromettere ulteriormente la situazione della città, anzi nel momento in cui si cercava di tranquillizzarla, bisognava prendere un mezzo termine immediato ed efficace; l'unico possibile fu ravvisato in ciò, di aprire un arruolamento che offerisse qualche vantaggio sull'arruolamento comune.
7. Sostanzialmente l'ordinanza del Commissariato si trova per caso concorde colla circolare del Gallieno approvata dal Governo,imperocché in entrambe è accresciuto il soldo dei Comuni dall'ordinario che si dà alle truppe di Linea, soltanto l'accrescimento nella Circolare Gallieno prende la vista d'ingaggio distribuito in rate giornaliere per tre anni.
8. L'operazione di tranquillizzare la città e di sciogliere contemporaneamente i numerosi corpi franchi in Bologna è riescila sopra l'aspettativa.
9. L'effètto ha dunque giustificato l'ordinanza medesima non come ottima in teoria, ma come la sola possibile in pratica nelle circostanze in cui trovavasi la città.
10. L'ordinanza non è stata disdetta subito dal Governo, che anzi il Principe Massimo scrivendo al Farmi gli dava istruzioni da comunicarsi al Commissario, che ammettono indubitabilmente l'approvazione dell'ordinanza stessa.
11. Nessun reclamo è stato fatto qui dalla truppa di Linea o altri circa le disposizioni dell'ordinanza.
12. Il Commissariato che ha dato tali ordini in seguito di una autorità estesissima che gli fu impartita, non potrebbe con decoro e in buona fede, e non saprebbe neppure con quali mezzi annullarla.
Esso perciò dichiara che ove il Governo persista nell'idea di annullare l'ordinanza predetta, intende di ritirarsi dall'ufficio che aveva assunto. Provoca anzi dal Ministro un'esplicita approvazione della ordinanza stessa.
Bologna, li 28 settembre 1848. L. Card. Amat
G. Zucchini Francesco B uh ani.
Di rincalzo il Farmi aggiungeva i suoi buoni uffici presso il Ministro Massimo perchè il reggimento fosse riconosciuto dal governo, insistendo sulle ragioni politiche che ne avevano consigliata, anzi imposta, la formazione, e toccando il pericolo di intempestive dimissioni del Commissariato. x) Queste spiegazioni fecero il loro effetto, il Ministro delle Armi portò la cosa in Consiglio dei Ministri e il Presidente cardinale Soglia, esprimendo tutta la sua fiducia all'Amat e pregandolo di rimanere in carica, gli faceva conoscere che il Ministero tra l'annullamento e l'approvazione della ordinanza del 18 settembre, accettava il fatto compiuto sènza approvarlo, sperando di potere quanto che sia fare rientrare il reggimento dell'Unione nei limiti dell'ordine generale. E il cardinale Amat, pure
M FABINI, Epistolario, II, 641.