Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; ESERCITO
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1936
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pagina
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197
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Corpi franchi del Quarantotto 197
accontentandosi dei buoni uffici del cardinale Soglia, replicava al medesimo con validissime ragioni per dimostrargli che la Legione Gallieno era in piena dissoluzione alla pubblicazione dell'ordinanza e che appena 70 individui di essa si erano offerti di iscriversi al nuovo reggimento, al quale, salvo il maggior soldo, nessun altro privilegio ai era voluto concedere, e che il nome avrebbe richiamato in seguito soltanto l'idea della sua origine, raccomanda infine che se il Ministero aveva in animo di fare rientrare il reggimento nei limiti dell'ordine generale delle truppe regolari, ciò avvenisse quando gli autori della ordinanza non rap-* presentassero più il Governo nelle quattro Legazioni J)
Se il Ministero, per riguardo alTAmat, lasciò che procedesse l'organizzazione del nuovo reggimento, nulla fece per sollecitarne l'equipaggiamento e l'armamento, restando sordo agli appelli che gli venivano dalla provincia.
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D altra parte in Bologna lo scioglimento dei corpi franchi procedeva rapidamente con soddisfazione di tutti;2) con qualche arresto precauzionale la Polizia aveva evitato qualsiasi disordine da parte dei facinorosi, che avevano sparsa la voce di volere negli ultimi giorni di settembre trarre vendetta dei governanti. 3) Tanto che il 1 ottobre il Farmi scriveva a Pellegrino Rossi Ministro dell'Interno: Finalmente sono del tutto disciolti i corpi franchi, sperperate le varie accozzaglie d'uomini in arme, che erano qui, disarmate in parte, disgregati i novelli Ciompi bolognesi. Trovai forse seimila di questi gregari scamiciati, e più. che tanti pretoriani baldi, per non dire furibondi. Di tanto numero, di tanta baldanza, di tanto furore nulla è rimasto se non che un'ira compressa in alcuni, la delusione in molti. *)
In realtà si erano sciolti senza resistenza le compagnie civiche mobili di Faenza, con la cooperazione di Raffaele Fasi, di Vincenzo Caldesi e Girolamo Strocchi, 5) il Basso Reno a Cre vale ore, il Civico mobile ferrarese a Ferrara, il Pio JDC a Lugo, il Campano, VAlta Romagna e Umbria a Bologna; lo Squa-droncino Cavalieri Masìna parti da Bologna il 4 ottobre alla volta di Romagna per poi passare a Venezia; l'artiglieria civica del capitano Atti ebbe dal cardinale Amat promessa di essere incorporata nell'esercito regolare.
Solo il ten. colonnello Alessandro Gariboldi non pareva disposto a sciogliere il suo battaglione di volontari dell'afta Romagna, ma il cardinale Amat, il 6 ottobre,
n REGIO Aranxvxo DI STATO ni BOLOGNA, Protocollo Riservato di Legazione, n. 887 (. 681 del 7 ottobre 1848. Pxot. Commissariato).
2) FABIWI. Epistolario, H, 645.
3) FARINI, Epistolario, II, 646.
4) FABTOT, Epistolario, II. 650-651.
*) REGIO ARCHIVIO ni STATO ni BOLOGNA. Protocollo del Commissariato Supremo, n. 222 del 19 settembre 1848.