Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; ESERCITO
anno <1936>   pagina <198>
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Giovanni Natali
gli notificò che dal giorno 3 anche il suo reparto, come tutti gli altri doveva considerarsi sciolto e che gli individui che si sarebbero iscritti nell'Unione sareb­bero stati riguardati come reclute nuove; il Gariboldi allora, con grave disap­punto del Commissariato, si diede a raccogliere reclute pel nuovo Reggimento, costituendo abusivamente un deposito a Bologna, che alla fine fu tollerato. l)
Si era intanto, fin dal 21 settembre, costituita una Commissione per la revi­sione dei brevetti e documenti relativi agli ufficiali e sottufficiali da adibire al nuovo corpo, col generale Latour Presidente, il colonnello Costante Ferrari coman­dante del Pio IX, il Marchese Gioacchino Pepoli fi", di comandante la Civica di Bologna, il capo squadrone Lanci dei Dragoni e il maggiore Labruzzi del 4 Cacciatori di Linea; essendosi poi dimessi il Latour e il Ferrari, furono sostituiti dal ten. colonnello Lanci e dal Gariboldi 2) Con elementi scelti tratti in preva­lenza dal battaglione Campano fu costituito il 1 ottobre un deposito a Ferrara, che ebbe per comandante il maggiore Antonio Ferrara già comandante del Cam­pano e per aiutante maggiore il capitano Rubicondo Barbetti già appartenente al battaglione Universitario Romano.3) Anche il ten. colonnello Tommaso Rossi, già comandante del Basso Reno, in Crevalcore raccoglieva il massimo numero possibile dei suoi, per incorporarli nell'Unione, e la stessa cosa faceva a Ferrara il maggiore Ortolani con elementi del cessato battaglione Civico Ferrarese. Si ebbero così quattro depositi (due a Ferrara, uno a Bologna e uno a Crevalcore) nei quali si arruolarono ben 1900 uomini dei disciolti corpi franchi, mentre altri 700 circa preferirono di tornare alle loro case. Non così accadde degli ufficiali, che oltre 150, tra quelli già appartenenti ai corpi disciolti ed altri di diversa pro­venienza, presentarono domanda di arruolamento, pochi forse per vero amore alla carriera delle armi, i più certo per trovare un decoroso sostentamento.
3. L'organizzazione del Reggimento Unione
Col 1 ottobre il nuovo reggimento cominciò la sua vita nel deposito di Ferrara, ma quale vita, grama e stentata ! Il Ministero delle Armi Io osteggiava, non provvedeva al casermaggio, non accordava fondi, quasiché volesse provocarne Io scioglimento,4) ma il cardinale Amat, sotto la cui protezione e responsabilità quel corpo era nato, provvide del suo meglio con mezzi provvisori, tempestando il Ministero di proteste e di esortazioni. s)
i) REGIO ARCHIVIO ni SXAXO DI BOLOGNA, Protocollo del Commissariato Supremo, numeri 660, 674, 707, 729 del 6 e 7 ottobre 1848.
2) Idem, Idem, numeri 294 e 342 del 21 e 25 settembre 1848.
3) Idem, Idem, a. 517 del 30 settembre 1848.
4) FAIUNI, Epistolario, IT, 679.
5) REGIO ARCHIVIO DI STATO 2>X BOLOGNA, Protocollo Generale di Legazione, n. 10111 del 14 ottobre, n. 10088 del 31 ottobre 1848.