Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; ESERCITO
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1936
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Giovanni Natali
comuni e di 19 ufficiali, quasi tutti provenienti dal battaglione volontari Alta Romagna. ') I due distaccamenti si riunirono il giorno 13 a Forlì, dove provocarono qualche disordine, si abbandonarono a schiamazzi e canti sediziosi e commisero qualche atto vandalico nella caserma degli Abbandonati e nel con* vento dei Domenicani. Di quella truppa cosi poco disciplinata il cardinale Marini Legato di Forlì diceva in un suo rapporto del giorno 17:2) Spiega idee di sovvertimento e fa presentire di farlo scoppiare allorché sarà giunta ad Ancona. Da qualche discorso tenuto da alcuno dei militi si è rilevato che il disordine e la discussione fra la truppa procedono in gran parte dai comandanti i due battaglioni (distaccamenti) che sembra si odino o almeno si invidino Fun l'altro, dal che derivano le manifestazioni sovversive le quali si uniscono al'e demagogiche idee che serpeggiano nei tempi presenti, nell'infima classo. Sta il fatto che in qualche dimostrazione alcuni militi avevano gridato Viva la Repubblica. Da Cesena la marcia prosegui regolarmente, ma, divulgatasi dovunque in quei giorni la notizia dell'assassinio di Pellegrino Rossi e della rivoluzione romana e accese le speranze dei repubblicani e democratici, a Rimini, a Senigallia, a Pesaro il passaggio dell' Unione fa caratterizzato da disordini e da scene di esultanza, tanto che Antonio Zanolini Delegato in Ancona non celava al governo le sue preoccupazioni per dover ospitare quel corpo in circostanze politiche assai turbate. 3> 11 governo dispose che il battaglione, anziché proseguire per Roma, si fermasse in Ancona, e cosi pure ordinò che anche il 2 battaglione, che frattanto si era formato a Bologna, non si movesse di là. *)
Il 21 novembre, il ten. colonnello Gariboldi costituì in Pesaro, dopo la riunione dei due distaccamenti predetti, il comando del 1 battaglione, che egli tenne fino al 1 dicembre acquartierandolo in Ancona. Gli screzi fra il Gariboldi e il Ferrara, anziché svanire, si vennero accentuando e ne è prova la lettera seguente del Gariboldi al Ministro delle Armi. 5)
Reggimento dell'Unione. Senigallia, li 22 novembre 1848.
Al Ministero della Guerra.
Mi fa ordinato dal sig. ten. colonnello Pieni di organizzare il 1 battaglione del Reggimento Unione fondendo in esso il deposito ebe io comandavo in Bologna con l'altro ebe comandava il maggior Ferrara in Ferrara, essendo tale il volere di S. E. 11 sig. generale Zucchi. Eseguii quanto sopra in Pesaro e staccata la marcia da detta Piazza nulla accadde di sinistro fino a Senigallia. Questa mattina però allorché il Battaglione era riunito e pronto a partire si udì una voce alla
i) RECIO AHCHIVIO px STATO ni ROMA, Volontari 1848-49. Busta 50, fase. 7, n. 21492. Rapporto dell'Ispettore alle Rassegne del 15 novembre.
2) Idem, idem. Busta 56, fase. 9, n. 22048 del 23 novembre.
3) Idem, idem. Busta 56, fase; 9, n. 22164 del 25 novembre.
*) Idem, idem. Busta 56, fase. 6, n. 22168 e n. 22168 del 25 novembre 1848. s) Idem, idem. Busta 56, fase. 9, u. 6 (n. 22120 del 24 novembre 1848).