Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; ESERCITO
anno <1936>   pagina <207>
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Corpi franchi dal Quarantotto
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1800 austriaci con tre bocche da fuoco. La perdita che soffrirono i nostri fu molto leggerai ma non così quella del nemico ohe fu gravissima.
Spera il Generale in Capo che avrà sovente occasione di lodare simili atti di valore.
Chioggia, 21 marzo 1849.
// ten. generale Comandante in Capo Guglielmo Pepe.
Ordine del giorno
Era grande l'impazienza dei Lombardi di riprendere il posto di Conche da dove il nemico più volte superiore di numero e con artiglierie avevali respinti.
Il Generale in Capo per soddisfare sì generose brame, nell'albeggiare di ieri fece partir per Conche il maggiore Sirtori e il capitano Virgilio del suo Stato Maggiore, con 160 lombardi e 100 militi romani del PC/mone, seguiti da una riserva di 200 Euganei.
Il maggiore Sirtori si impadronì di Conche alla baionetta ed inseguendo il nemico che rannodavasi alle barricate lo scacciò anche da quella posizione, inseguendolo all'altezza di Santa Margherita.
I nostri in questa vigorosa operazione non ebbero che un solo ferito dacché spingevansi con furia tale da sgomentare gli austriaci. La riserva comandata dal maggiore Stocchi conser-vossi in posizione con bel contegno. Le piroghe spedite dalla marineria a quella volta sostennero vivo fuoco contro il nemico. Ieri anche il Generale in Capo diede ordine ai capitani Cosens e Carrano del suo Stato Maggiore di eseguire una ricognizione con 150 militi. Essa fu spinta undici miglia oltre Brondolo, passando dalla Cavanella sull'Adige. La troppa conservò un ordine ammirabile, avanzandosi, poscia nella ritirata.
Chioggia, il' 23 marzo 1849. Il ten. generale Comandante in Capo
Guglielmo Pepe.
H ten. colonnello Ferrara il 28 febbraio fu promosso colonnello dal generale Pepe, ma il grado non gli fu poi riconosciuto dal governo della Repubblica Ro­mana; lo stesso generale Pepe per completare gli effettivi del battaglione cinese invano a Roma l'invio di altri 150 uomini, con l'intenzione di chiamare VUnione il corpo dei mille Romani. Per tutto il tempo di sua permanenza a Venezia il battaglione soffrì penuria di armi e di vestiario; richiamato in patria ai primi di aprile, alla difesa della Repubblica Romana, si concentrò a Chioggia e la mattina del 7 salpò con la forza di 848 uomini alla volta di Ravenna, dove si acquartierò il giorno 10 aprile. *)
6. Il 2 battaglione a Bologna.
II 2 battaglione dell'Unione, che, secondo gli ordini emanati dal Ministro Zuechi, per togliere dalle prossimità del confine padano delle truppe considerate pericolose e sgradite agli Austriaci, doveva intorno alla metà di novembre del '48
i) RECIO AnCHTVlO DI STATO DI VENEZIA, Dipartimento Guerra, 1848-49. Busta 212. Docu­menti vari;