Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; ESERCITO
anno <1936>   pagina <208>
immagine non disponibile

208 Giovanni Natali
partire alla volta di Roma, si sarebbe costituito con gli arruolali del Basso Reno raccolti nel deposito di Crevalcore e Cento e con quelli del Civico Mobile Ferrarese acquartierati a Ferrara. Non appena in questa città si conobbero tali ordini, i Circoli e la Gazzetta protestarono* sia perchè non pareva cosa prudente sguernire di truppe Ferrara, ove stava pur sempre in fortezza un presidio au­striaco, sia perchè si volevano scagionare i militi dell'Unione in parte ferraresi, dal sospetto di aver partecipato al saccheggio della casa del console austriaco. '> Ma gli ordini ebbero un principio di esecuzione il 17 novembre con l'ingresso in Ferrara del distaccamento già del Basso Reno comandato dal ten. colonnello Rossi; il giorno 22, avvenuta la fusione dei due reparti sopra nominati, l'intero 2 battaglione dell'Unione partì da Ferrara per Bologna, ove fu ricevuto festo­samente dalla cittadinanza, che sempre aveva apprezzato ed onorato i militi e gli ufficiali del Basso Reno, e fu incontrato dallo stesso generale Zucchi che sulla piazza maggiore rivolse alle truppe un fervido discorso di circostanza. *)
Il distaccamento del Basso Reno contava 350 teste, e 450 quello del Civico Mobile Ferrarese, ma l'arruolamento continuò a Bologna. H battaglione, secondo il piano prestabilito, avrebbe dovuto il giorno 20 staccar la marcia per Roma, ma l'ordine fu sospeso per le stesse ragioni per cui era stato fermato ad Ancona il 1 battaglione. 3>
Fu poi scongiurato il pericolo che il ten. colonnello Gariboldi, esaurite in Ancona le consegne al Ferrara, passasse a Bologna al comando del 2 battaglione, tirandosi dietro i suoi più fidi, 150 discoli, come li chiamava il comandante del reggimento ten. colonnello Pichi in un rapporto al Ministro delle Armi, nel quale affermava che nell'Unione non c'era posto pel Gariboldi avuto riguardo alle dicerie che forse ingiustamente contro di lui si levavano, nonché all'utile servizio che tale ufficiale avrebbe potuto dare nell'artiglieria . Pur figurando in sopran­numero al deposito dell'Unione, il Gariboldi fu chiamato a Roma per avere altro ufficio.
Così, il 2 battaglione restò agli ordini del Rossi; al 1 gennaio '49 aveva la forza di 1031 militi e gli ufficiali qui sotto notati :
Comandante: Tenente colonnello Rossi Tommaso.
Maggiore Orlandi Giovanni
Maggiore Ortolani Giuseppe. Aiutante maggiore Capitano Delay Marco. Quartiermastro Capitano Castani Pacifico.
1) Gazzetta di Ferrara, numero del 15 novembre 1848.
2) Unità, n. 115 del 22 e n. 117 del 24 novembre; Gazzetta di Bologna, n. 238 del 22 novem­bre; La Dieta Italiana, a. 179 del 22 novembre 1848.
3) REGIO ARCHIVIO DI STATO DI ROMA, Volontari 1848-49. Busta 56, fase 9, n. 6; fògli 21675 del 21 e 22168 del 25 novembre 1848.