Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; ESERCITO
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1936
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Giovanni Natati
che, dietro ordino ricevuto guarniranno la mura da Porta Pia a Porta S. Lorenzo, avendo io fatto ritirare i pochi uomini che avevo su quella linea per situarli da S. Lorenzo a Porta Maggiore, che ne abbisogna. Mi resta isolato il solito presidio di Porta Subirà* che desidererei di riunire al battaglione per rinforzare gli altri posti che ne difettano. In detta Porta Sai ora vi sono n. 14 spingarde Con pochissime cariche e senza alcuno che le dirìga. La barricata e mal fatta, costrutta dalla parte esteriore per cui riesce facilissimo l'entrarvi e perciò ho potuto rilevare un continuo passaggio di persone che vanno e vengono a loro piacere. Sarebbe necessario avere un picchetto di cavallerìa a Porta S. Giovanni per fare qualche ricognizione e per mantenere l'ordine ai birocci che trasportano il vino od altro e che in molto numero la mattina si introducono in citta onde avere con maggior sollecitudine libera la strada e togliere all'inimico il mezzo di facilmente avvicinarsi alle mura senza potergli nuocere.
H Capitano com.a la batterìa montata bolognese mi rappresenta che i sacchi di terra che costituiscono le fortificazioni di questa porta trovansi fracidi e non capaci a contenere terra e fa istanza perchè gliene vengano consegnati almeno 500 per rimpiazzo degli inservibili...
II generale Bertolucci ieri mi consegnò un picchetto di 4 Dragoni che ho piazzato a Porta S. Giovanni, Maggiore, S. Lorenzo e Pia.
Senza firmo [Rossi].
L'attacco generale del 3 giugno è "vivamente narrato nella seguente lettera diretta dal Rossi a un proprio fratello.x)
Retro: A Gaetano Rossi Bologna per Crcvalcore Fratello Car.mo
Non so se siate vivi o morti. Ho scrìtto, riscritto ai parenti, agli amici e nessuno si è fatto vivo, nessuno mi ha detto una sillaba; provo, a riscrivere, ritengo di essere più fortunato in avvenire.
Sappiate adunque che son vivo e Ubero, vivo perchè, sebbene una polla di cannone mi sia venuta a far visita da vicino vicino, non mi ha che coperto di terra, giunto a casa la spazzola' mi ha guarito; libero perchè un picchetto di Francesi è stato tanto coglione di non farmi prigioniero in una ricognizione che io con diversi officiali ero andato a fare di notte; un chi vive a tempo ha salvato noi e fatto ritirare essi; ecco due andate bene, vedremo la terza.
Quanti sacrifizi ha fatti questa immensa città, i suoi contorni non sono più riconoscibili, tutte le annose piante atterrate, i boschi, i giardini abbruciati, i palazzi atterrati, incendiati, minati; non vedi nei contorni di questa città che ammassi di rottami, tracce d'incendio, in una parola lo devastazione della guerra; quante ricchezze, quanti monumenti perduti, che né tempo, né somma vorranno a riacquistare. Si voleva dal Governo salvare i palazzi e le ville più ragguardevoli per antichità, per pregio, ma che volete? i Francesi se ne crono impadroniti e di là ci facevano addosso un fuoco micidiale, peroni le nostre batterie hanno dovuto atterrarli. Quante polle, quante bombe ci hanno voluto. L'attacco incominciò la mattina del 3 corrente e sempre ha seguito, meno ieri, che non agi il cannone che poco; oggi la musica seguita a piena orchestra. Si sta preparando da ambe le parti una sinfonia che accadrà in breve, ma vi assicuro che sarà più di quella del 10 giugno '48 (Vicenza).
I Croatti Francesi tenteranno far breccia fra Porta San Pancrazio e Porta Portcse e là con passerelle, cammini coperti e lavori di difesa piantano le batterìe d'assedio, avvicinando con questi mezzi la loro prima linea, dal canto nostro si fa altrettanto e ritengo che non tanto facile
) Idem, idem. Serie B, fase. 17.