Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; ESERCITO
anno
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1936
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pagina
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214
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Giovanni Natali
Domenico Gremonini. Lo scontro avrebbe avuto conseguenze anche più tristi e micidiali se non fosse stato il contegno ardito e risoluto del tea. colonnello Laudi, comandante del 1 battaglione. Intorno al contegno del Landi e alle ulteriori operazioni della giornata ci ragguaglia il seguente rapporto. *)
N. 907 Rapporto su!l'avvenuto il giorno 12 giugno
{minuta)
Da Porta S. Pancrazio 13 giugno 1849.
Come già vi ho fatto conoscere in altro mio rapporto questo mattina stessa, il ten. colonnello Landi, sentita la morte del Patrizzi, com il 2 battaglione, ha subito affidato la direzione dei lavori agli ufficiali del battaglione stesso e si è prontamente portato a condurre l'azione del 2 battaglione, guidando gli ufficiali e truppa con quella energia propria di un vecchio soldato dell'armata napoleonica e per tre volte ha riuniti e condotti i sgominati che avevano perduta la direzione, attesa la perdita degli ufficiali. Ritiratosi per ordine superiore il 2 battaglione entro le mura, il ten. colonnello Landi ha riassunto il comando dell", occupato ai travagli. La 1" Compagnia Fucilieri del 2 battaglione, che aveva occupata una casetta sulla destra del bastione, trova vasi tagliata fuori, perchè l'intervallo che la separava dal resto della truppa veniva guardato dal nemico che vi nutriva un fuoco micidiale.
Il comandante di quella compagnia, aveva potuto inviare a me che unitamente al Landi mi trovavo a sorvegliare i travagli del 1 battaglione, un uomo domandandomi viveri e istruzioni per rititarsi dalla pericolosissima posizione. Portatomi io infatti in prossimità della suddetta casetta ho rilevato che un fuoco vivissimo si sosteneva tra i nostri e il nemico e vedendo allora che difficilmente la suddetta la Compagnia avrebbe potuto sostenersi e che pericolava di essere tagliata fuori, io ordinavo che un distaccamento la sostenesse. Il Landi in tale occasione si è avventurato oltremodo colà ed esponendosi con sommo coraggio ai colpi del nemico ne ha ricevute ferite di moschetto sul fianco sinistro. Ciò peraltro non lo ha sgominato, perchè rientrata la porta della città e fattosi curare la ferita sull'ingresso della medesima è subito tornato al campo a dirigere i suoi soldati, ma nuovamente animato da eccessivo valore ha riportata altra ferita sulla spalla sinistra, insistendo poi di tornare appena si fosse curato il colpo, ho dovuto ordinargli che abbandonasse assolutamente il campo mentre io rimanevo al comando del 1 battaglione occupato ai travagli, e cosi di là l'ho fatto ricondurre in città. Non potrò mai bastantemente encomiare il valore, l'energia e l'eroico coraggio di questo bravo ufficiale che il Governo è in dovere di tenere in considerazione e promuoverlo a gradi maggiori, mentre oltre il suo eroismo ha egli somma cognizione nell'arte della guerra ed esperienza acquistata a prezzo di sangue nell'armata napoleonica.
[Rossi].
H generale in capo Rosella accolse la proposta del Rossi e il 17 giugno raccomandò al Ministro della Guerra e Marina la promozione del Landi da tenente colonnello onorario dell' Unione, a tenente colonnello effettivo con la seguente magnifica motivazione:
Onesto rispettabile avanzo dell'armata napoleonica nel giorno 12 corrente nella sortita fatta dalle nostre truppe fuori Porta San Pancrazio, mentre con
t) ABCBTVXO DEL MUSEO DEL RISORGIMENTO DI BOLOGNA, Posizione T. Rossi. Serie B, fase 17.
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