Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; ESERCITO
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1936
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Giovanni Notali
ZCFFI CARLO di Bologna - Aiutante sottufficiale nel battaglione cacciatori Alto Reno. Fece la campagna del Veneto. Non ascrìtto all'Unione.
ZUHLA VINCENZO di Bologna Sottotenente nel battaglione Volontari di Romagna; nei 1849 sottotenente nel 1 battaglione dell'Untone.
Figurano in questo elenco, accanto a giovani ventenni, popolani e studenti, non pochi vecchi nomali reduci delle armate napoleoniche, pensionati dell'esercito pontificio, cospiratori, amnistiati, professionisti, benestanti campagnuoli, artigiani, cioè elementi di tutte le classi politicamente attive nell'Italia d'allora, desiderosi, o per necessità economiche o per generoso patriottismo, di servire la causa italiana con le armi.
Nei corpi franchi si mescolarono ceti e opinioni diverse: il loro stesso com-porsi e scomporsi facilitò il graduale superamento delle idealità iniziali della prima guerra d'indipendenza; onde chi parti da casa con la bandiera di Fio IX non esitò alla fine a difendere il tricolore repubblicano. I corpi franchi divulgarono e insinuarono nei cuori il sentimento che solo la guerra di popolo avrebbe procurato agli italiani indipendenza e unità.
H reggimento dell' Unione, che nel suo titolo stesso volle significare compattezza e disciplina di masse militarmente ancora informi e disordinate, se non conseguì grande efficienza bellica e non lasciò memorie fulgide di ardimenti eroici, costituì tuttavia un esperimento notevolissimo di inquadramento e addestramento di forze popolari, e col sangue di non pochi dei suoi militi e ufficiali sparso lungo le mura di Roma, acquistò il diritto al grato ricordo dei posteri, accanto ai più. famosi corpi volontari di Manara, di Medici e di Garibaldi.
GIOVANNI NATALI