Rassegna storica del Risorgimento

RICASOLI BETTINO
anno <1936>   pagina <272>
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Vita doW Istituto
Su questo argomento hanno successivamente interloquito i professori Bini e Grilli, gli avvocati Belforte, Berti, Guerrieri, e quasi tutti i presenti.
II Segretario ha rievocato la figura ornile ma eroica di Palmiro Sùnoni, ultimo livornese della gloriosa falange dei Mille e ha proposto l'invio di condoglianze alla figlia superstite. In fine, su proposta del Presidente, è stato deliberato l'invio di un telegramma di soluto e di augurio a S. E. il conte Galeazzo Ciano e a tutti i mobilitati livornesi che nell'Africa Orien­tale combattono per l'onore, per la gloria e per le maggiori fortune d'Italia.
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LUCCA. 1 socio vitalizio, 27 soci triennali. Sono allo studio molle iniziative culturali e di propaganda.

MANTOVA. - 44 soci triennali. Il 7 dicembre il Comitato fu tra i solerti e attivi organiz­zatori della cerimonia in onore dei Martiri di Belfiore. Il Comitato si sta interessando per la definitiva e decorosa sistemazione del Museo del Risorgimento nelle Sale del Capitano (Palazzo Ducale). Sta per iniziarsi un ciclo di conferenze storiche.
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MESSINA. H Comitato di Messina, affidato oggi alla presidenza del prof. Piero Pieri, sta ordinando le proprie file in modo da poter presto superare l'attuale numero di 22 soci e iniziare un fattivo periodo di attività culturale.
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CONFERENZA DI STORIA DEL RISORGIMENTO. - A Faenza, nell'Istituto Magi­strale Santa Umiltà, davanti ad un pubblico eletto di allieve ed ex allieve, e coll'intervento di numerosi insegnanti e di studiosi, il prof Piero Fama, Presidente del nostro Comitato di Ravenna, ha tenuto una dotta conferenza sul tema: Introduzione alla Storio del Risorgimento .
Illustrato il concetto che gli studiosi esprimono con la parola Risorgimento e liberato il campo da errate interpretazioni, il prof Zama ha esaminato le lontane origini di quel movi­mento spirituale che sfocia nella rivoluzione unitaria italiana del secolo XIX, rilevandone lungo i secoli le cause molteplici, italiane ed europee, culturali e materiali, che ne hanno favorito lo sviluppo, e coordinando poi il moto italiano a quello che investe l'Europa dalla fine del sec XVIDJ e buona metà del secolo seguente.
Infine ha nettamente distinti i caratteri delle varie azioni rivoluzionarie che dal 1815 al 1870 esprimono il Risorgimento, concludendo con un accenno all'ultima grande guerra, nella quale il moto unitario italiano gloriosamente si chiude.
Il conferenziere è stato alla fine vivamente applaudito e complimentato.
Segretario di redazione responsabile: ALBERTO M. GHISALBERTI