Rassegna storica del Risorgimento
ECONOMIA ; FRANCIA
anno
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1936
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pagina
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Luigi Dal Pane
Il fatto che il Galiani, in mezzo all'ideologismo dominante, abbia saputo inspirarsi ad un pensiero così realistico, indica già in lui una qualità di prim'ordine: quella di sapere discernere i principi scientificamente corretti dalle fantasie e dagli errori, con cui quelli si trovano commisti agli albori di ogni scienza.
Ma il Galiani non ha solamente saputo scegliere un'idea corretta scientificamente: egli è riuscito a darle nuova vita e contenuto originale, con l'applicarla agli studi economici, in un modo cosi rigoroso che, in un uomo del XVIII secolo, fa veramente stupire. In effetto avviene spesso che un principio generale scientificamente corretto, diventi un caput mortuum9 in mano di chi non sa adoperarlo o, meglio, un'etichetta di spiegazione che dispensa da ogni ricerca ulteriore sull'intima natura dei fatti. Lo stesso Montesquieu, dopo aver enunziato un principio di relatività, il quale dovrebbe portare alla coscienza della peculiarità dei fatti storici, cade poi, spessissimo, nel campo del vago, dell'astratto, deU'mdetprminato. Lo nota molto acutamente lo stesso Galiani:
a La grande source des erreurs, celle dans laquelle tous les hommes tombent plus ou moins, celle dont on ne se garantii point, c'est Fhahitu.de de généraliser une idée particulière. On s'en apercoit d'autant moins que c'est une fante à demi. L'idée est vrai dans quelque cas ou dans quelques circonstances particulières; le seul tort est de la généraliser. Montesquieu, le grand Montesquieu, n'a fait que des fautes de ce genre: heureux à découvrir les idées les plus fines, les rapports les plus délicats, il a bien vu ce qu'il a vu dans un objet particulier dont il était fortement affecté en le méditant; mais en-suite il l'a généralisé .
Il principio, astrattamente enunciato dal Montesquieu, spiega invece nell'opera del Galiani tutta la sua efficacia metodologica. E così che l'abate napoletano, nel proporsi il quesito della politica annonaria, comincia coll'awertire che non v'è un problema annonario, ma tanti problemi quante sono le peculiari situazioni degli Stati.
Questa chiara nozione della variabilità détte istituzioni sociali, venendo a congiungersi alle teorie economiche, in precedenza svolte dal Galiani, alla sua concezione utilitaristica della vita umana, alla sua visione dei fatti politici, inspirata al realismo del Machiavelli e del Guicciardini, conduce il pensatore italiano a conclusioni originali* E, prima di tutto, alla importante distinzione fra la teoria dei principi fondamentali della scienza (quella che noi chiamiamo
l) GALIANI, Dialogucs, pjp. 163-64.