Rassegna storica del Risorgimento

ECONOMIA ; FRANCIA
anno <1936>   pagina <283>
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Influenze francesi sui nostri economisti del Settecento 283
economia pura) e la loro applicazione secondo le diverse condizioni (quella che noi chiamiamo politica economica).
Questa scienza che i moderni Francesi per somma ignoranza chiamano economica, quando dovevano chiamarla politica scrive il Galiani è difficile assai più che non pare. Si riduce ad una appli­cazione di teorie generali semplicissime a casi particolari compo­stissimi. Chi crede saperla col solo averne capito le teorie, è uno sciocco, perchè le sue verità teoriche sono così facili, piane, volgari, e quasi inette, che ogni fanciullo le indovina. È come chi si credesse sublime geometra perchè sa che il tutto è maggiore della parte. Quindi tanto chiasso dei quondam economisti sull'evidenza. Ma l'applicarle domanda una scienza immensa, profonda, sminuzzata di quel paese, a cui si voglia dar consiglio. J)
Il Galiani aveva svolto le sue teorie economiche fondamentali nel libro sulla moneta: alla sua originale teoria del valore, fondata sul concetto di utilità, si collega una particolare idea di produzione intesa come triplice trasformazione di materia nella forma, nel tempo e nello spazio. Da questa discende, a sua volta, una valutazione inte­grale dei fattori della produzione. Ciò spiega come nei Dialogues il Galiani sottoponga ad analisi la situazione e le forze economiche di un grande paese, come la Francia, mostrando quali possano essere i bisogni e le esigenze di quell'aggregato sociale, considerato come unità. Tutti gl'interessi economici della nazione trovano il loro posto nel sistema di politica economica, che è in fondo al libro del Galiani. Dans certe machine immense de l'état politique tout se tient ensemble; tout est lié, tout est enchainé: rien ne doit sortir de l'équilibre, si on ne veut pas voir tonte la machine renversée .2)
Perciò il Galiani è partigiano, sempre nei confronti della Francia, della libertà del commercio interno, dell'eguaglianza delle imposte, dell'uniformità della tariffa, di un costume generale, dell'ordine nella amministrazione pubblica, dell'abolizione di quelle interne frontiere che separavano le provincie della Francia e rendevano i francesi stranieri ai francesi.3*
Queste proposte hanno un contenuto unificatore e rinnovatore, del che il nostro ebbe piena coscienza. Esse rispondono alle esigenze dei tempi e trovano in gran parte concordi anche quei pensatori
1) F. GALIANI, Considerazioni sul sistema annonario di Genova, a cara di L. Dal Pane, Bagnacavallo, Soc. Tip. Ed,, 1935.
2) Scrittori classici ecc., parte moderna, volume VI: GALIANI, Dialogues ecc., pp. 138-139.
3) GALIANI, Dialogues, voi. cit. alla nota precedente, p. 102.