Rassegna storica del Risorgimento

1794 ; FRANCIA ; TOSCANA ; CARLETTI FRANCESCO ; CORSINI NERI
anno <1936>   pagina <293>
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Toscana e Francia nel 1794 in un carteggio Corsini-Carletti 293
Comitato, e domandare un passaporto per voi, per un segretario, e per due servitori, e ad inviarci il modello dcUe credenziali di inviato straordinario con tutte le qualificazioni, e facoltà che sti­merà convenienti affinchè possiate averle in pronto al vostro arrivo a Parigi per spiegar carat­tere quando occorra. Mi pare che queste decise misure corrispondano esattamente ai vostri desideri, ed ai suggerimenti del Sig. Villars. ed oramai dal canto nostro non s'è trascurato nulla di ciò che poteva contribuire alla riuscita del nostro affare. La franchezza, con cui è disteso il detto motuproprio mostra abbastanza che noi non abbiamo più alcuna riserva, e che non bramiamo se non che il momento di potere agire allo scoperto tosto che la Francia' ci darà il menomo cenno di volere accettare la nostra neutralità. Voi mi chiedevate un motuproprio, con cui io fossi autorizzato a dirigere questa negoziazione: quello che vi mando soddisfa abbon­dantemente a questa richiesta, ed è per voi una credenziale di cui non ai può dare la più auten­tica, e la più solenne. Preparatevi adunque a partire tosto che avrete ottenuto il passaporto. Frattanto ditemi se oltre i dugento zecchini speditivi per cambiale abbiate bisogno di altre somme, ed in ogni caso v'indicai già il modo che dovevate tenere per procurarvele cioè di trarre sopra di me.
A me pare che abbiate il corredo d'istruzione che vi può occorrere per bene adempire una tale importante commissione, ma qualora desideriate delle istruzioni più precise non dovete se non che chiederle, ed io ve le manderò. Quanto al segreto che vi comandai nell'altra mia del 25 ottobre vi dirò; che non è né timore, né riservatezza che ce lo consigli, ma potendolo mi pare che sia utile di conservarlo per non dar luogo a ciarle, e ad intrighi. Perciò vi prego a non far traspirare la vostra destinazione per Parigi, e ad ingannare colle solite avvedutezze il pubblico delle disposizioni che dovrete prendere per prepararvi alla partenza che è imman­cabile perchè è necessaria. Vi resto garante che se voi non vorrete che la vostra carica con­tinui dopo che è terminata la commissione di cui si tratta potrete tornare glorioso a finire in pace i vostri giorni nel seno della Patria, ed in mezzo ai vostri amici fra i quali spero che conterete sempre me che vi amo, e vi stimo infinitamente.
Essendo troppo inoltrata la gravidanza della Granduchessa, ed essendo anche molestata da una infreddatura il Vespa ha consigliato di non andare a Pisa, e così è stato risoluto di fare fino da sabato scorso. Sicché continuate a dirigere tutto a me come facevate per lo passato.
Cacault m'ha detto più volte che la Francia aveva provvisto, e che provvedeva de* grani a Livorno. Ecco tutto ciò che io ne so sicché non posso darvene dettaglio. Certo si è che i Ministri, ed i Tribunali di Livorno avevan ordine di non ricercare qua! fosse la direzione delle spedizioni che si facevano, e di considerare quel porto come franco, ed aperto a tutte le nazioni quale è per il diritto delle genti, e per i trattati che la Francia non ha sicuramente intenzione di violare, e perciò non ho mai creduto che quel Governo avesse formato alcun progetto contrario a questa massima.
Alla villeggiatura del Poggio a Cajano sono andati presso a poco le solite persone cioè Mozzi, Pignotti, Falchi, la Duchessa Strozzi, il sen. e la Gbitia Covoni ed io per due settimane, il pro­fessor Paoli, il Ranuzzi, i due Aldobrandino, i due D'Elei, la Ginori, il sen. del Benino, Martelli, Gerirli, Sergardi per una sola settimana, Puccini, Bartolommei, Febbroni per due ancor essi. Fra le signore m'ero dimenticato della Tempi e della Nerli, e della Del Monte e fra i cavalieri il sig. Filippo Serrietori.
Non ho più tempo. Ho voluto assicurare di scrivervi fin qui ma sono le ore 24, e la posta non è arrivata. Sono di cuore.
P. S. Cacault ha già comunicate le lettere del Verificatore, e di Villars. Dite a questo che si farà tutto il possibile, e che il Governo ha già de' passi in acqua'per. scooiprire ciò che si fa a Livorno sui falsi assegnati.
V.ro afivmó erv.re ed amico Neri Corsini.