Rassegna storica del Risorgimento
ANDREINI RINALDO ; 1845 ; ROMAGNA
anno
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1916
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pagina
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453
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Jftallii* .1 mirrili I tufi itt K.KM(f/M( 4*1 /*-fo 448
torio di patria caapnilall iklht a*tAt*njife VeuBO olle nostre miseria ad salamoi - hH:*;tUtviti ** *>j*ltf ym. ***' M1 <ti le**** confutw, iavliwt oio<1iU, 8tn<lJa tutto qnunto posso procacciarmi j <U scritte* .ti pubblico sulle nostro vicende; ~ depo I. ama- I cani di un storm èatejJomiiii intera, lnèsoral)tJK Moaonea, j vjr, laqualojfiudkaudo senta prevunxloul il prologo luttuoso itoli nostra Attorta vira mtóioiurto, ammaestri gli Italiani oOEregjfcra ì I loro IrftYiuiniuit}, nel coji<Hii.Ht<> Ut-i novi ordini sociali yor cui 9B nfta e cammina lui Umanità.
So euo alla rotto; impursialita dlln storia coutomponuieu vuoisi coasideruroostacolo insormontubile I presenza dello passioni a ] I degli uomini.
tu, FJgosasis erodi sinccraniente che le storio tratte dai monumenti dalle tradizioni vaio a dire dallo memòrie delle runa? e dalle testimonianze del successo; parlanti d'uomini morti e di cose più o meno remote agli eredi delle sconfitto o della vittorie, siano più veraci, più rigide, più utili, più feconde d'ammaeatrn* meato, dì saviezza, di virtù, di prosperila l Per me, pensò in vece che ài sparga loco quando i forviati chiusero gli occhi al sonno che non lascia più vedere il giorno; penso che 1 conquistatori, orodeli, ragin*U, oppressori d'ogni razza e d'ogni epoca tesero dello storie ohe io chiamerò postarne per euopw i loro delittit, I per adonestare le loro uxìoui, o per convertire in. diritto agiti abuso e privilegio; penso eoe molti,storici mossi da interesse 0 da Héf- vilitu, da entusiasmo o da pregiudizio, resi audaci dalla certezza
fioro. Caduta Vèntola. *alo in I*v'tora, pM utaaia dapprima ft Nyon, di-j poi tv Locarrio, sn rm a* a che ta ritrovo dì wainisni. w p*tr ani volt* dallo *toìo Miuitlfii. infietó o AanHoSàfii coU'À;dW*V5*;pfcrii:
I da Locamo ani gM*i-d>t 'ifc p*r jpararall nlWoiriochCdwm coppifert*>>iir.ultfti*io ÌD .Wfftbaxdia * netto Staio. Pontificio* ma dopo il 0 (Wb-j
orato torno a) suoatlh> artriwto. Nl 1~ fa arTjtO'* tWva, durante l'ahro Winlativ maxalnfaUo; nllV MMÒit una co'onaa di >otont*roid', ragfciutwfe Garibaldi nell'Italia, ajriaiBot*, compattò al Volturno ool grado dì celonin-lte
I di. tato saggiar*, eoa cui -mirò poi. lPttw>ito regolare. Mori a;YWggl
I ilfftiambli?;WVAVa}jBméaS conosco U iPItsOAaaBologna.] negli nani anvorioti<al tSÌ3> lff*ì 1847 tùrono entrambi collaboratori dtl -fbMfo, domala bologncto', dalhv GWasi qAwùr apparUc* che par un aaa()r/(ia Ditlttj il ygfy. risaero inHtemn fcftllWUo; di Syo. V"rtì., }**r eoa tmoa paili'àll<uttj aotàU, pir<uioni.4i Bovjna Bcte-jna MBé**mitrU di KwOKAieiO1 (JOUAOJSI, diottri prioiti dtì t*K4mpa (tm:t8G7}M P*r <** di-A. CoHasouaj Bolognai