Rassegna storica del Risorgimento
MARIA CAROLINA REGINA DI NAPOLI
anno
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1936
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pagina
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302
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302
Angela Valente
ìntime e compromettenti: è spesso un arruffio di parole, che paiono incoerenti al lettore, ma che dovevano essere sufficienti perchè la Regina che le scriveva vi ritrovasse un intimo ricordo, che solo per lei doveva aver voce e significazione. Anche la calligrafìa, a volte indecifrabile, e l'ortografìa cervellotica mancan sempre i puntini sugi' i, gli accenti, e quasi sempre le virgole, e le lettere maiuscole sono messe a casaccio, spesso come iniziali dei sostantivi, certo per l'antica abitudine del patrio idioma tedesco rendono più difficili per il lettore la comprensione del testo. Ma dove il lettore rimane sconcertato e contrariato è davanti ad alcuni segni cabalistici una specie di 8 scritto orizzontalmente, frecce, cuori trafitti, mani con le dita spiegate, che sono segni convenzionali massonici (affaccio questa ipotesi perchè ne ho trovato uno costantemente accoppiato al nome di un Biancamano che ho ragione di supporre tramite tra la Regina e i massoni), o son lì a ricordare intime relazioni con qualcuno.
Credo opportuno, prima di passare oltre, di avvertire che il voluminoso Mémoire, pubblicato nel 1905 dallo Johnston quale dovuta alla penna di Maria Carolina,1) a lei non appartiene, come giustamente intuì il Sindoni nel recensirlo,2) e come dimostrerò nel mio libro, affacciando anche ipotesi sul vero autore di essa.
Su Maria Carolina donna e sovrana si è scritto molto, vituperandola o calorosamente difendendola. Il Colletta la giudicò donna grande e rispettabile nel precipizio della fortuna, quanto volgare e peggio nella felicità ;3' ma la storiografia liberale accumulò sul suo capo le più gravi accuse: sicché anche da senso di giustizia furono mossi alcuni storici maggiore fica tutti 1* Helfert a rivedere quel giudizio di assoluta condanna, e nella difesa andarono troppo oltre, incorrendo nell'errore opposto a quello che combattevano. 4) Gli è che
*) Mémoire de Marie Caroline reine de Naples, intitulé de la Revolution dù Royaume de Siale par un témoin oculaire, publié par R. M. Johnston, Cambridge, London, Oxford, 1912.
2) In Archivio Storico Napoletano, 1912, pag. 705-6.
3) COLLETTA, Storia del Reame di Napoli dal 1734 al 1825, con una notizia della vita dell'Autore scritta da 6. Capponi, Torino, 1852, 1. V, pag. 21.
4) Elenco solo i principali libri che da lei s'intitolano: HELFERT, KSnigin Karolina von Neapel u. Sicilien im Kampfe gegen die franzosischen WeUhcrschaft, 17901814, wien, 1878; REUMONT, Maria Carolina delle due Sicilie e i suoi tempi, in Arch. St. II., 1878; A. SALANDRA, Maria Carolina, in Arch. St. Nap., 1878, pp. 625 sgg.; LANZA, Lettere di M. Carolina al p.pe di Bufera, in Arch. Si. Sicil., N. S., a II, Palermo, 1878, pp. 416 sgg.; FBANCHETTI A., Carolina di Napoli, Roma, Barbera, 1879; HELFERT, M. Carolina von Oesterreich, KSnigin von Neapel u. Sicilen; Anklangen u. Verihcidigung, Wien, 1884; GACNTÈRE, Af. Caroline de Naples, Paris, Óllisndorf, 1886; BROWNING, Queen Caroline of Naples in English hi storiati rewiéw, July, 1887; BowHEFONS A., Marie Caroline reine des deux Siciles (1768-1814), Paris, 1905; WEiL-CrRGELLO, Correspondance inedite de M. Caroline avec le marquis Gallo, Paris, 1911; BEARNE, A sister of Marie-Antoinette, the life-story of Maria Carolina, queen of Naples, London, 1907; DAMAS (ROGER DE), Mémoiras du comte Roger de Damas, de 1806 à 1814, suivies de lettres inedUes de M. Caroline, reine de Naples (1801-1814), par J. Rambaud, voi. 2, Paris, 1914; DE ROBERTO E., Gli Asburgo in Italia, M. Carolina regina di Napoli, in Giorn. d*It., del 28 maggio 1916; BOBDXCA A., M. Carolina d'Austria e il regno delle Due Sicilie, S. A. Coop. Ed. Lib., Napoli, 1934.
Utili in particolar modo per la storia della Regina in quegli anni sono, oltre gli storici del tempo, le seguenti opere: CANOSSA, I pifferi di montagna, Dublino, 1821; MARULLI,