Rassegna storica del Risorgimento

MARIA CAROLINA REGINA DI NAPOLI
anno <1936>   pagina <309>
immagine non disponibile

Moria Carolina d'Austria negli ultimi anni di vita 309
Non mi maraviglìerebbe in Maria Carolina, che, in astratto, non era aliena dal riconoscere i giusti diritti dei cittadini, lei, figliuola del secolo dei lumi, e sorella di Giuseppe II. In astratto! Basta seguire di sul Diario quanto la Regina dice nei riguardi del Parlamento siciliano. H 25 gennaio 1810, data dell'aper­tura di esso, annota: andare al Parlamento, che mio figlio in nome del Re suo padre aprì e che è una funzione nazionale augusta e solenne . *) Ma appena quel Parlamento osa discutere i provvedimenti reali diventa indecente , odioso , cattivo e ingrato ,2) e trova in lei un'avversaria tenace. L'arre­sto dei cinque baroni parlamentari, cosi grave di conseguenze,3) se pur non fu pensato da lei, fu da lei giustificato. Nel Giornale è scritto: L'arresto è stata un'operazione ferma, penosa, ma necessaria . *) Al primo contatto con la realtà si ridesta, cioè, in lei l'istinto conservatore della discendente dei nobi­lissimi Asburgo, e un verace disdegno la prende per quei sudditi che si permet­tono di attentare ai sacri diritti della monarchia.
L'attrito coi baroni di Sicilia è per lei fatale, non meno delle cabale pel riac­quisto del Regno di Napoli. La fredda volontà di lord Bentick di quell'opposizione della nobiltà di Sicilia si fa una forza per liquidare la Regina, così come trova ima ragione o un pretesto negl'intrighi anglofobi di lei. L'indegna camarilla che la circonda e la va tradendo ed abbandonando ora che essa ha pegnorato anche i gioielli e si è indebitata fino agli occhi; l'egoismo di Ferdinando, a cui il rappresentante dell'Inghilterra minaccia di tagliare i viveri se si oppone al bando della moglie; l'egoismo di Francesco, che teme di perdere la corona e di rovinare la sua famiglinola, ed egli è padre di famiglia , le chiudono ogni via di scampo.5)
Sull'ultimo atto del dramma noi ignoriamo il pensiero intimo della vec­chia Regina: il Giornale finisce col 1811, sia che nelle dolorose circostanze non abbia avuto più la forza e la voglia di scriverlo, malinconicamente pen­sando di esso, come dell'estenuante peso della corrispondenza, è un lavoro inutile senza frutto, possa il cielo aver più di noi , *) sia che sfortunate circo­stanze, o volere di uomini, 'abbia impedito all'ultima parte di giungere fino a noi. Ma abbiamo lettere di fuoco contro il figlio reggente di Sicilia, indegno nel contegno verso la sua mamma e regina ,7) e contro quel piccolo nobiluccio
!) Journal, 25 gennaio 1810.
2) Journal, sotto la data 6 febbraio 15, 16, 1910.
Per lei il Parlamento non fa che sotiscs, Journal, stinto per l'anno 1810.
3) Gfr. per tatti JOHNSTON, Mémoire, ecc. pugg. 124 sgg.; BIANCO, op. cit. pagg. 58 sgg.; GENOINO, op. cU. pagg. 63 sgg.
*) Journal, riassunto pel loglio 1811.
5) Sono di particolare importanza, in materia, le lettere scambiate in questa occasione tra Francesco e il P. Cuccamo, confessore di Ferdinando IV: Carte di Casa Reale, fasci 1458 e 1500; e tra Francesco, il marchese Cuccilo e Saint-Clair. Di questi avvenimenti, intimamente connessi alla storia politica del tempo, mi occupo in particolare nel mio lavoro sn Murat.
6) Journal, resoconto pel 1811. ') Lettere citate, in fase. 1498.