Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; PINTO MICHELANGELO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno <1936>   pagina <316>
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Eletta Vecchi-Pinto
pronunziasse decisamente per la pace, e A nulla tornassero le proteste di quella divisione generosa, sia vostra cura il far correre fra essa la voce, che lu Repubblica Romana volenterosa l'accet­terà, come accetterà qualunque altro corpo di combattenti, ohe pensasse ad csidare. Fin che Roma, Genova, Venezia e Firenze si reggeranno, la causa della libertà non sarà perduta per l'Italia, ne disperato sarà il conseguimento dell'indipendenza di questa nazione sventurata. Non so quale attitudine prenderanno ora le potenze: so, che qui il Governo è deciso di far tutto, prima che transigere coi principii proclamati. Spargete quindi la notizia, che la Republica Romana ricetterà, come suoi figli, tutti quelli ohe bramano di morire per l'Italia, e cosi possano le fila dei nostri militi ingrossarsi di quanti detestano questa servitù secolare degli Austriaci.
Attendo ampi ragguagli da voi sulla gran catastrofe che si è compiuta: e sul contegno che dopo essa spiegarono gli ambasciatori di Francia e d'Inghilterra.
Lorenzo Valerio è qui; ditemi se sarebbe sicuro tornando. Salute e fratellanza
Il Ministro Al Cittadino Michele Pinto Carlo Rusconi.
Inviato straordinario a Torino.
4. Ministero degli Affari Esteri Roma, li 2 aprile 1849.
N. 944. Cittadino Inviato,
Accuso ricevimento del vostro riservato 28 scorso marzo n. 6. ])
Vi sono grato delle ulteriori notizie che mi porgete e dello zelo, con cui disunpegnate il vostro ufficio di Rappresentante della Romana Repubblica. Quanto all'invitare i corpi che si andranno a sciogliere in Piemonte, potete conoscere dalla mia di jeri che io ho prevenuto i vostri suggeri­menti. Ad ogni modo qualunque sia in Piemonte l'influenza del sinistro di Novara e dell'Armi­stizio, qui si prosegue alacramente per sostenere la causa dell1 Indipendenza Italiana. Il Piemonte che diede generosamente l'iniziativa a questa causa santissima, che l'ha combattuta con tanto fervore, non vorrà sgomentarsi per un infortunio. La longanimità, la fermezza, il coraggio nelle avversità sono virtù indispensabili per chi imprenda la grand'opera della redenzione nazionale. "È questa una impresa, che non ha mai mancato a nessun popolo della terra quando l'abbia ener­gicamente voluta: noi soli cadremo di ogni speranza dopo un pruno rovescio? Rinfrancate dunque gli animi, onde si preparino ad una valida riscossa. Non vi hanno sforzi, non vi hanno sacrifici a cui noi non siamo pronti fino all'estremo.
Salute e fratellanza. Il Ministro
Carlo Rusconi. Al Cittadino Michele Pinto
Inviato della Repubblica Romana a Torino.
5.
Repubblica Romana. Ministero di Guerra e Marina.
1 oprile 1849. N. 7824.
1311.
Per mettere l'Ufficialità in grado di sostenere in parte le spese del nuovo vestiario, l'ex Ministro CampcIIo accordava ad essa un'anticipazione di due mensualità del rispettivo saldo,
l) Pubblicato in: VECCHI PINTO, La missione di M. Pinto presso il Col, Rilliet, in: Rassegna storica del Risorgimento, 1934, fase, 1, p. 174.