Rassegna storica del Risorgimento
1849 ; PINTO MICHELANGELO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
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1936
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La missione di Michelangelo Patto inviato presso il Governo Sardo 321
Ginevra, 14 aprile 1849.
Cittadino Ministro,
Le interrotte comunicazioni fra Genova e Torino mi hanno lasciato qui fino ad oggi privo affatto della corrispondenza di Roma. Solo in questo punto ricevo voltatimi da Torino i vostri dispacci n. 914-929-955-977 ed altro qui direttomi col n. 917 in data 31 marzo cad. È fra i primi quello n. 929 portante la mia nomina d'Inviato della Repubblica Romana presso il Governo Sardo, accompagnato dalla relativa Credenziale.
Nell'atto che debbo rendere grazie le più distinte al Governo della Repubblica per la fiducia che in me ripone non posso dissimulare quanto scorga arduo in .tal momento rincarico. Ad ogni modo non mi ricuso dall'accettarlo, e affrettandomi a secondare i desideri del Governo questa sera istessa parto per Torino. Prima però di presentare le credenziali prenderò ivi esatte notizie delle disposizioni del Ministero perche mi sembra questo momento da operare con somma prudenza e cautela. Dello stato del paese vi terrò intanto informato come meglio potrò e se mi sarà dato di aprire all'istante relazioni sia pure officiose, con quel Governo mi conforta speranza che qualche rapido cangiamento possa variare la politica che ora segue il Gabinetto di Piemonte.
Non mi diffondo a riscontrare con dettagli i vostri dispacci mentre quasi tutti s'aggirono sullo stesso argomento e per ciò che riguarda le pratiche che m'inculcate nel vostro n. 955 verso il Generale Rovero non mancherò di occuparmene tosto che sarò giunto a Torino.
Mi lusingo che vi saranno pervenuti tutti i miei precedenti uffici. Seguendo il numero progressivo che li distingue avrete luogo a vedere se mancano alcuno per darmene nel caso notizia. Io per mia parte non tralascio di richiamarvi tutti i numeri dei vostri dispacci perchè possiate conoscere lo smarrimento di alcuno se non ne vedete accusato il ricevimento.
Queste minute osservazioni siano utili ora che l'intralcio seguito potrebbe portare ritardi notabili o perdite nelle corrispondenze.
Accertatevi dell'impegno che io non cesserò mai di prendere in qualsiasi incanto pel bene della Repubblica e dell'Italia e non accusatene il buon volere se l'esito non corrisponde ai vostri e miei desideri. Ricevete in fine di nuovo i sensi di mia stima particolare. Salute e fratellanza.
Michelangelo Pinto. Al Cittadino Carlo Rusconi Ministro delle Relazioni Estere della Repubblica Romana Roma.
11.
Torino, 21 aprile 1849. Riservata
Cittadino Ministro,
Coerentemente a quanto vi scriveva nel mio ufficio n. 13 da Ginevra, la sera del 16 corrente giunsi a Torino. Per soddisfare all'incarico che il Governo della Repubblica si compiacque affidarmi, ho cercato in questi giorni di prendere notìzia sulle intenzioni del Gabinetto Sardo intorno alla Repubblica Romana, e purtroppo non ottenni che la certezza di molto sfavorevoli disposizioni. Egli è perciò che dopo maturo esame decisi di non presentare in questo momento al Ministero degli Affari Esteri la credenziale di cui mi muniste, avendo fondate ragioni di credere che non verrebbe quella accettata ne forse mi si riceverebbe per ora. Non ho quindi voluto compromettere la dignità del mio Governo esponendomi ad un rifiuto mentre il Gabinetto Sardo
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